martedì 25 luglio 2017
Grazie don Franco, per tutto quello che hai fatto per noi
di Alessio Tiglio e Veronica Petrocchi
La Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'UPS ha reso omaggio al suo fondatore, don Franco Lever. Che ha lasciato un segno indelebile in due generazioni di studenti e nei docenti.

Il 30 novembre si è svolto presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale il ringraziamento al professore emerito Don Franco Lever, uno dei fondatori e promotori della Facoltà. Il lavoro svolto dal professor Lever, non solo come intellettuale e studioso nell'ambito della comunicazione, ha permesso la nascita della facoltà, andando contro coloro che non credevano ancora nell'importanza di una comunicazione sociale. Il primo intervento è stato quello del Rettore Don Mauro Mantovani il quale ci ha tenuto a ringraziare tutti i presenti, studenti ed ex studenti. «Nella storia della facoltà», ricorda don Mauro Mantovani, «è stato ed è ancora adesso una colonna. Ricordo ancora quando ho ereditato io il suo ruolo come decano. Eravamo sul tetto della FSC ed è lì che c’è stato il passaggio di consegne».

Il professor Lever è stato al fianco del professor Mantovani, aiutandolo ad orientarsi e a comprendere quali compiti dovesse svolgere come decano. Don Lever si è sempre distinto per l’attenzione a tutti i dettagli per il bene della facoltà. «Vedi qui», ha ricordato il Rettore, «le beccacce creano problemi al sistema di riscaldamento». Lever mette passione in tutto e ha trattato la FSC come se fosse la sua seconda casa, con una scelta delle persone e dell’ambiente altamente curata. Divenuto emerito nel 2012, gli è stata conferita la lettera di emeritato, in cui venivano elogiato la grande dedizione e l'impegno per la nascita della Facoltà. Non meno importante è stata la generosa costanza e l’intelligente impegno nel rinnovamento delle strutture dell’università.

Il suo percorso iniziale salesiano è stato fatto a Verona, il quadriennio teologico a Roma e poi sono venuti gli studi di critica e tecnica della radio, immagine e televisione. Nel 1976 ha iniziato il percorso di insegnamento come assistente.

Stimato da professori e studenti, è stato dal 1988 al 2012 (con l'eccezione di 2 anni) decano della FSC. Impossibile da non menzionare il lavoro svolto con il prof. Zanacchi per la creazione del Dizionario della comunicazione, opera significativa per quantità e qualità della ricerca. Le sue pubblicazioni dimostrano rigore e precisione nell’elaborazione, apertura interdisciplinare e capacità di critica. La sua consulenza è ancora apprezzata nelle sedi ecclesiali d’Italia. «È importante», ha concluso don Mauro Mantovani, «che il professor Lever sia ancora di casa all’interno della FSC».

Il Rettore ha lasciato poi la parola all'attuale decano, prof. Gonsalves, il quale ci ha tenuto a ringraziaretutti per la presenza, ma soprattutto a don Franco per la condivisione di un momento toccante e importante per la comunità. Don Peter Gonsalves ha presentato due video, realizzati per l'occasione, per raccontare la vita di Franco Lever dal 1989 fino al 2002 per la prima parte e dal 2003 fino al 2016. Al termine della proiezione, il decano ha salutato gli ospiti e nuovamente Franco Lever tra gli applausi e la commozione dei presenti.

Ad intrattenere a suon di note musicali sono stati i ragazzi del primo e secondo anno di Baccalaureato, che hanno cantato e suonato Il Pescatore di Fabrizio De Andrè e Fur Elise di Beethoven. Per il ringraziamento al prof. Lever è intervenuta Susan la quale ha parlato di lui come di un uomo «che si è sempre distinto per la dedizione allo studio. Lo ritengo una figura fondamentale per il mio percorso di studi. Durante uno dei suoi ultimi discorsi da decano ringraziò tutti gli studenti, dicendo che per lui eravamo stati come dei veri e propri nipoti e che questo affetto non sarebbe mai cambiato. La facoltà è il suo ambiente naturale, sempre al servizio della comunicazione e in aiuto degli studenti». Susan ha continuando dicendo che «aver incontrato don Franco è stata una fortuna perchè mi permesso di relazionarmi con un uomo mosso dalla passione per il suo lavoro, una passione che non è svanita nel tempo e che lo ha visto impegnarsi in un continuo aggiornamento, camminando in parallelo col mondo della comunicazione». Tra la commozione e l'emozione del momento Susan ha concluso che «don Franco mi ha dato sempre la forza di andare avanti e inseguire il mio sogno». I ringraziamenti sono giunti anche dal coro di facoltà, che ha eseguito un canto in lingua birmana, coordinato dasuor Leh Leh, seguito dall’omaggio floreale al prof. Lever. L'intervento più atteso è stato quello di Franco Lever che per prima cosa ha ringraziato tutti per l'affetto e la partecipazione.
 
«Mi accorgo che questo è un momento che conferma che siamo sulla strada giusta», ha detto don Franco. «Nella tradizione salesiana l’idea della riconoscenza è sempre stata centrale. Il grazie non è solo a me, ma a un mondo di persone che hanno collaborato alla nascita della facoltà. Pensavo di trovarmi a disagio, invece lo sento come un momento di vita nostra. Ricordo ancora quando qualcuno diceva, che questa non era una facoltà, ma un oratorio. Non poteva darne una definizione migliore, perché all’oratorio non si va solo a giocare ma a crescere come animatori di una comunità, cosa che si nota anche nella scelta edilizia. Nessuna facoltà mette gli uffici insieme alle aule degli studenti e questa caratteristica è stata pensata, non è venuta per caso».

Lever ha anche ringraziato l'allora rettor Maggiore Egidio Viganò, «l’unico a credere nel progetto della FSC, in un momento in cui molti sostenevano dovesse essere all’interno del Dipartimento di Scienze dell’Educazione. Quel che è stato fatto ha raggiunti livelli così alti perché è stato fatto insieme». La giornata si è conclusa con un canto corale in onore di Don Giovanni Bosco, con l'accompagnamento musicale del prof. Cosimo Alvati.

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