martedì 25 luglio 2017
"Avevo solo le mie tasche. Manoscritti dal manicomio"
di Redazione online
Presentazione dell'autobiografia di Alberto Paolini, finito in manicomio a 16 anni, pur non avendo problemi di salute mentale, rimasto chiuso lì dentro per 42 anni

Ci sono storie che è meglio conoscere e ricordare, perché ci fanno capire che, nonostante tutto, il nostro paese è progredito, sul piano sociale e culturale, anche se c'è ancora molto da fare perché i diritti di tutti siano rispettati e garantiti. 

Una di queste storie è quella di Alberto Paolini, che era solo un ragazzino abbandonato, quando nel 1948 venne ricoverato nell’Ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma. Fino a quel momento era stato in collegio; non aveva una diagnosi che giustificasse il passaggio al manicomio, ma comunque lì fu mandato. In manicomio non finivano solo i matti, ma anche tante persone che, semplicemente, non si sapeva dove mettere.

Alberto aveva 16 anni. Ne trascorse in manicomio 42, fino a quando la legge Basaglia non ne avviò la chiusura e i ricoverati furono dimessi. Aveva subito elettroshock, sofferto la solitudine, vissuto l’ingiustizia, ma quello era il suo mondo ed uscirne non fu facile, anche se era stato destinato la mondo protetto di una casa famiglia.

Agli internati non era consentito tenere nulla, tranne quello che poteva stare nelle tasche. Come i foglietti che Paolini raccoglieva qua e là e su cui scriveva i suoi appunti, con caratteri piccoli, per risparmiare spazio. Così coltivava il suo rapporto con la scrittura, che poi avrebbe sviluppato anche grazie ad alcuni laboratori di scrittura.

Da qui è nato "Avevo solo le mie tasche. Manoscritti dal Manicomio", edito da Sensibili alle Foglie, in cui  Alberto Paolini racconta la sua vita, dalla nascita in una famiglia povera, agli elettroshock, alla casa famiglia dove approdò nel 1990. Raccoglie inoltre racconti, poesie, meditazioni, alcuni dei quali arrivano direttamente da quei foglietti custoditi nelle tasche e poi conservati negli anni.

"Avevo solo mie tasche" verrà presentato il 2 febbraio alle 16.30 presso la sede dei Centri di Servizio per il Volontariato del Lazio, in Via Liberiana 17, a Roma (accanto a Santa Maria Maggiore).
Parteciperanno Giorgio Villa, psichiatra Asl Roma 1 e antropologo; Nicola Valentino, Casa editrice Sensibili alle Foglie; Pier Paola Parrella, volontaria Avo Roma. L’autore sarà presente e sarà intervistato da Anna Maria De Luca, giornalista, che coordina l’incontro.   Saranno letti alcuni brani del libro

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