domenica 26 maggio 2013
domenica 26 maggio 2013
Gli italiani riscoprono le relazioni
di Mariano Lalli
Presentata il 13 marzo a Roma l'ultima ricerca del Censis sui valori degli italiani, che ripensano l'individualismo per riscoprire la condivisione e le relazioni con gli altri.


Il 13 marzo è stato presentato dal Censis, in collaborazione con il Comitato dei Garanti per le celebrazioni dei 150 dell' Unità di Italia, una ricerca dal titolo I valori degli Italiani, Dall'individualismo alla riscoperta delle relazioni. All’incontro hanno partecipato Giuliano Amato, Giuseppe De Rita presidente del Censis, e Paolo Peluffo, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio per la Comunicazione.
L'indagine - afferma Giuseppe De Rita - racconta come negli ultimi sessanta anni gli italiani abbiano vissuto un repentino cambiamento di atteggiamenti verso la società , passando dall'esplosione della soggettività e dell'individualismo, caratteristico del periodo di massimo sviluppo del nostro Paese, a uno di crisi individuale che sta portando a una riscoperta della condivisione all’interno dei gruppi.
«È innegabile - continua De Rita- il fatto che sia stata la corsa all’affermazione di se stessi, della propria libertà , il motore che ha fatto crescere l’Italia da un punto di vista politico, sociale, imprenditoriale ed economico distribuendo benessere e garantendo occupazione. Ma nessuna cavalcata- continua il direttore del Censis- può essere illimitata, ed ecco che il soggettivismo e l’individualismo negli ultimi dieci annidi crisi economica e non solo, non è più bastato ed ha lasciato spazio ad una disagio definito antropologico, fatto di solitudine e ripiegamenti su se stessi, di perdita e di nostalgia. Una crisi della soggettività che ha portato verso forme di aggressività e il proliferare di malattie fisiche come depressione, anoressia e abuso di droghe».
Di fronte allo smarrimento e alla solitudine, però, l’individuo sta ritrovando vitalità e fiducia nella forza delle relazioni interpersonali:n nella riscoperta dell’altro. Si sta ripartendo dai modelli di relazione basilari, definiti semplici: il dialogo con i familiari, la riscoperta della figura del padre il quale sta più in famiglia gioca più con i figli, la riscoperta del prete del confessore, un riavvicinamento alla religione, come forma di solidarietà e di condivisione delle debolezze. La famiglia torna quindi oggetto di attenzione maggiore, l’86% degli intervistati afferma di ritrovare la sicurezza solo nella famiglia di nascita o in quella che si è costruita
La ricerca ha voluto rivelare - afferma Amato- come oggi da parte degli italiani ci sia un bisogno di comunità e di comunicazione diretta e stretta, ritenute le uniche vie per proteggersi dall’avanzata di forme sempre più acute di isolamento e di inquietudine personali.