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Facolta' di Scienze della Comunicazione Sociale

lunedì 20 ottobre 2014

Ghirelli, un uomo che ha fatto la storia del giornalismo sportivo

di Federico Ventagliò

Ricordo di Antonio Ghirelli, uno dei padri del giornalismo sportivo italiano, morto all'età di 89 anni

martedì 03 aprile 2012



Antonio Ghirelli, con il suo stile, ha rinnovato e nobilitato il genere sportivo nella storia del giornalismo italiano. Se in principio parlare di sport era tema di serie B, o comunque defilato rispetto a cronaca, economia e politica, con l'affermarsi dei vari Brera, Buzzati e Ghirelli, il giornalismo sportivo si è ritagliato una nicchia di tutto rispett un'autentica scuola e palestra di giornalismo, nella quale si sono fatti le ossa coloro che si sarebbero affermati nella generazione immediatamente successiva: Tosatti, Cucci, Pistilli.
Fra i numerosi incarichi ricoperti, spicca la direzione del "Corriere dello Sport" per 11 anni: dal 1966 al 1977. Anni in cui ha avuto il privilegio di raccontare alcuni degli eventi sportivi tra i più prestigiosi: la ahinoi amara sconfitta contro la Corea nel '66, Italia-Germania 4-3 a Messico '70, l'epopea dell'Ajax di Cruyff tre volte Campione d'Europa.

Ghirelli si è sempre distinto per i suoi tipici connotati partenopei, da buon napoletano quale era: estroverso, tenace, curioso. Secondo quanto da lui stesso affermato, in un'intervista al "Corriere dello Sport", in occasione dei suoi 80 anni, oltre al mero lavoro di cronaca, amava lanciare giovani giornalisti sui grandi palcoscenici, in virtù del suo proverbiale fiuto nell'intuire presso le nuove leve qualità e intraprendenza.
La sua vasta attività lo porta anche al di là delle tribune stampa degli stadi: dal 1978 al 1980 è Capo Ufficcio Stampa del Quirinale durante la presidenza di Sandro Pertini; motivazione per la quale anche l'attuale Capo di Stato Napolitano ha voluto esprimere il proprio cordogli«è stato un giornalista di razza, guidato dalla sua passione».

Tutto il mondo del giornalismo italiano, sportivo in particolare, piange la scomparsa di un grande maestro, che ci ha regalato oltre 50 anni di emozioni, ripercorrendo con la sua vivace penna quanto accadeva sul terreno di gioco.

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