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Facolta' di Scienze della Comunicazione Sociale

giovedì 02 aprile 2015

La famiglia ha bisogno di coraggio: può trovarlo nella Croce

di Ermanno Giuca

L'esperienza della Passione di Cristo all'interno della famiglia odierna è stato il tema della tradizionale Via Crucis al Colosseo, presieduta dal Santo Padre

sabato 07 aprile 2012



Danilo e Anna Maria Zanzucchi autori delle meditazioni della Via Crucis

Benedetto XVI ha presieduto, ieri sera, la tradizionale Via Crucis del Venerdì Santo al Colosseo, tappa importante all’interno dei riti della Settimana Santa. Il Venerdì Santo infatti per tutti i cristiani è il giorno della Passione, il giorno più lungo nella narrazione dei Vangeli.

Tema di quest’anno è stata la famiglia e il suo forte legame con la Passione di Gesù. A scrivere, quest’anno, le meditazioni delle quattordici stazioni sono stati Danilo e Anna Maria Zanzucchi iniziatori del Movimento “Famiglie Nuove”, promosso dal Movimento dei Focolari. E sono state proprio quattro comuni famiglie a portare la croce itinerante durante la recita delle stazioni.
La famiglia come artefice di una morte in Croce perpetua del Cristo, espressione massima dell'amore condiviso.
«Anche noi sposi e le nostre famiglie – leggiamo tra le meditazioni - abbiamo contribuito a caricarTi di un peso inumano. Ogni volta che non ci siamo amati, quando ci siamo attribuiti la colpa l’uno all’altro, quando non ci siamo perdonati, quando non abbiamo ricominciato a volerci bene.» 

Il tradimento della folla di Gerusalemme subiìo da Gesù è quello sperimentato oggi da molti sposi, che vedono frantumarsi in breve tempo tutto ciò che si era costruito insieme. «Non poche delle nostre famiglie soffrono per il tradimento del coniuge, la persona più cara. Dov’è finita la gioia della vicinanza, del vivere all’unisono? Dov’è il sentirsi una cosa sola? Dov’è quel “per sempre” che ci si era dichiarati? »
 
La via della croce porta in sé anche tante responsabilità per i genitori, prima fra tutte l’educazione dei figli.
«I nostri figli crescono, cerchiamo di abituarli alla sobrietà, al sacrificio, alla rinuncia. Cerchiamo di dar loro una vita sociale appagante negli ambienti sportivi, associativi e ricreativi, ma senza che queste attività siano solo un modo per riempire la giornata e avere tutto quello che si desidera. »

Le cadute del Cristo sulla via del Golgota sono paragonate ai cedimenti comuni a tante famiglie oggi. E, a conclusione del rito, è stato proprio il Santo Padre ad affermare che:
«L’esperienza della sofferenza segna anche la famiglia con incomprensioni, divisioni, preoccupazioni per il futuro dei figli, disagi di vario genere e la situazione si aggrava sempre più a causa della crisi economica. Il cammino della Via Crucis è un invito per tutti noi, specialmente per le famiglie a contemplare Cristo Crocifisso per andare oltre le difficoltà. Guardiamo alla Croce di Cristo, lì troviamo il coraggio per continuare a camminare.»

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