Young4Young
Facolta' di Scienze della Comunicazione Sociale

mercoledì 19 giugno 2013

Comunicazione: il dizionario su misura

di Rita Dal Canto

Franco Lever, decano della facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale all'Università Pontificia Salesiana di Roma e Paolo Sparaci, esperto di tecniche della comunicazione e docente all'Università Pontificia Salesiana, presentano "La comunicazione: il dizionario di scienze e tecniche"

sabato 21 aprile 2012



L'homepage del dizionario online www.lacomunicazione.it

www.lacomunicazione.it


Il progetto
di questo dizionario è nato e si è sviluppato insieme all'Istituto di Scienze della Comunicazione Sociale (ISCOS) dell' Università Pontificia Salesiana di Roma nato nel 1988 e divenuto, nel 1998, Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale.

Nei primi anni novanta si creano le facoltà di Scienze della Comunicazione, l'attenzione sull'aspetto comunicativo dell'insegnamento si amplia e nasce dunque l'esigenza di creare un dizionario che fosse utile ai docenti e allo stesso tempo agli studenti di questo ambito.

«Più ci pensavamo è più l'idea ci spaventava», afferma Franco Lever, decano della facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale all'Ateneo Pontificio Salesiano di Roma.

«Nel 1995 Adriano Zanacchi  prende in mano l'idea e si comincia a lavorare. L'idea del dizionario è stata un lavoro enorme: dal 1999 al 2002 non abbiamo lavorato su altro. Il progetto venne presentato per la prima volta al salone del libro di Torino del 2002 , ma la scelta di andare solo  in stampa non era convincente; le voci appena fatte sembravano già vecchie, si evolvevano con una rapidità tale da pensare ad un supporto diverso da quello della carta. Le case  editrici Elledici, Rai-Eri e LAS nei primi anni duemila accolgono il  progetto e nasce il CD ROM del dizionario, opera all'avanguardia per un periodo in cui ancora si parlava poco di Internet.»

Paolo Sparaci, docente alla Facoltà di Scienze della Comuncazione Sociale nello stesso ateneo, sottolinea l'importanza di un dizionario completamente disponibile e personalizzabile su internet: «abbiamo puntato su internet perchè il dizionario potesse diventare una mappa organizzata, piattaforma che consente un controllo delle risorse provenienti da Internet.
La vera novità è il motore che proponiamo, il sistema con cui abbiamo organizzato il materiale per rendere più facile la ricerca dellle informazioni con collaborazione tra conoscenze dirette, sul momento; una conoscenza scientifica pensata in termini di collaborazione.»

Il dizionario è consultabile da parte di tutti. Non è presente nessun tipo di blocco, e l'elenco di voci è il più possibile aperto, disponibile per aggiornare le voci seduta stante.

Il controllo delle informazioni è legato alla redazione che valuta i commenti di coloro che intervengono: ogni utente registrato ha la possibilità di produrre un insieme di oggetti collegati alla voce, contribuendo al proprio dizionario.

Attraverso una community  l'utente può condividere le sue modifiche con gli altri, ma inizialmente la fruizione è singola. Spiega ancora Sparaci:
«Si inserisce una nota come utente registrato, parte riservata e letta dalla redazione del dizionario che fa un lavoro di sgrossamento e di messa in evidenzia della voce ad un comitato scientifico.»

I destinatari del progetto sono gli studenti della facoltà di scienze della comunicazione, i professionisti della comunicazione, i sacerdoti.

Perchè fare tutto questo quando esiste già wikipedia?
Perchè le voci di questa enciclopedia spesso sono molto complesse, afferma Lever.
« Il taglio dei nostri destinatari obbliga a modellare le voci sui loro interessi.
Anche la bibliografia del dizionario è aggiornata; si curano moltissimo anche i link a siti, voci correlate.
Gli obiettivi che ci poniamo sono: approfondire la materia, ma anche farlo soprattutto con un intento di missione evangelica. Il sacerdote che comunica con i ragazzi deve essere aggiornato e attraverso questo strumento di sapere condiviso può evangelizzare.»

Il dizionario si pone dunque come uno strumento utilissimo a tutti e molto ben organizzato per quanto riguarda la raccolta delle fonti bibliografiche. Assolutamente da consultare.

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