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Facolta' di Scienze della Comunicazione Sociale

venerdì 24 ottobre 2014

Telejato: la tv antimafia chiude per legge

di Lucia Aversano

A giugno 2012 la Sicilia passerà dall'analogico al digitale terrestre. A causa della legge sulle frequenze tv, le emittenti comunitarie chiuderanno i battenti e tra queste anche Telejato

mercoledì 02 maggio 2012



Pino Maniaci

Chiuderà i battenti a giugno, o almeno questo è il destino che le è stato imposto, Telejato, la tv antimafia di Partinico, in provincia di Palermo, Sicilia. Finisce così un’epoca, quella dell’inchiesta sulla mafia nel territorio dove la mafia nasce e cresce. E finisce non perché la mafia ha tradotto in fatti le sue minacce, numerosissime, ma perché gli interessi economici hanno vinto ancora una volta sul bene dell’individuo. La magia (nera) che farà sparire Telejato a giugno si chiama switch off, cioè passaggio dal sistema di trasmissione analogico a quello digitale. Tra un mese tocca alla regione Sicilia e sulla piattaforma digitale per le reti comunitarie, quelle senza scopo di lucro per intenderci, non c’è posto perché solo per le tv commerciali è previsto il passaggio dall’analogico al digitale.
È il beauty contest bellezza. E noi poco possiamo fare. O meglio, qualcosa la stanno facendo le tante associazioni antimafia, che negli ultimi vent’anni sono diventate i veri “anticorpi” per sconfiggere la mafia; ma basterà? A domanda per ora non c’è risposta.  

Pino Maniaci, editore e giornalista della piccola emittente, però non si arrende.«Sono pronto ad azioni di disobbedienza civile. Se escluderanno la mia tv, andrò io personalmente ad accenderla sul digitale». Il suo telegiornale, della durata di due ore, viene trasmesso dal 1999, in 22 comuni in provincia di Palermo e né le minacce della mafia né la denuncia per abuso della professione giornalistica lo hanno fermato. La sua tenacia e la sua passione gli hanno permesso di perseguire i suoi obiettivi: far conoscere la verità, fare inchieste e combattere la mafia puntandole i riflettori addosso facendo nomi e cognomi senza paura.

«Non sono riuscite a fermarci le intimidazioni mafiose e ci ferma una legge dello Stato» è l’amaro commento di Pino Maniaci durante un intervista per Radiobici.it. Telejato è seguito da circa 200mila persone ogni giorno, e con la sua chiusura queste persone perderanno oltre che un appuntamento fisso, la loro voce. Con Telejato chiuderanno altre 200 tv comunitarie. Ma dov’è il pluralismo che dovrebbe portare il passaggio al digitale? Ah saperlo…

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