Young4Young
Facolta' di Scienze della Comunicazione Sociale

lunedì 08 febbraio 2016

Tanti auguri, caro sms!

di Gabriele Beltrami

20 anni fa un ingegnere, durante un party natalizio, scrisse il primo sms della storia, augurando “Buon Natale” al direttore della società per cui lavorava. L'idea era venuta, però, al finlandese Matti Makkonen nel 1984

giovedì 10 maggio 2012



Inviare sms è prassi diffusa per i giovani in tutto il mondo

Era un giorno dei primi anni '80 quando, in una pizzeria di Copenhagen, insieme ad altri colleghi, un ingegnere finlandese inventò lo "Short message service" (sms), una delle tecnologie più immediate, di semplice utilizzo e diffusione planetaria mai pensate. Matti Makkonen, l'ideatore precisa: «L’idea ci venne in mente durante uno di quei convegni sul futuro delle comunicazioni tramite telefoni cellulari», nel bel mezzo di certe discussioni sulla possibilità di sviluppare e implementare un sistema comune di telefonia mobile in tutta Europa.

Il progetto, approvato nel 1987 da tredici paesi europei, ha letteralmente rivoluzionato il nostro modo di comunicare a livello globale. Basti pensare agli oltre 6 mila miliardi di messaggi inviati nel 2010, pari a 192 mila al secondo, il triplo rispetto a quelli mandati nel 2007.
Ma è proprio nel 1992 che Neil Papworth, durante un party natalizio, scrive il primo Sms della storia e, forse inconsapevolmente, da inizio ad un rivoluzionario e diffusissimo modo di comunicare.

L’affermazione dell’Sms non fu però facile: i telefoni cellulari, per dirne una, erano a disposizione solo su contratto, cosa che i minorenni non potevano firmare. E solo pochi adulti dell’epoca avevano realmente compreso le potenzialità di una tale comunicazione "limitata" a 160 caratteri, né più né meno.
La svolta avvenne nel 1996, quando l'avvento delle sim card da pagare in base al consumo (pay-as-you-go), le stesse che usiamo oggi, permise anche gli adolescenti di acquistare un cellulare. Questo ha permesso il poderoso slancio in avanti, con tutta la creatività ed innovazione che ne seguirono, del tutto impensabile fino a qualche anno prima.

Forse bisognerebbe riconoscere il merito proprio agli adolescenti, che hanno reso quotidiano l'uso dell'sms, sia nei paesi avanzati sia in quelli in via di sviluppo, dove proprio brevi messaggi di testo come questi rappresentano una svolta per il commercio, la partecipazione politica, la comunicazione sociale e governativa.

Pubblicato il bando del premio L'Anello Debole 2016

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