mercoledì 22 maggio 2013
mercoledì 22 maggio 2013
Commercio di esseri umani: un vero business
di Fabiana Silenzi
La tratta degli esseri umani non è mai scomparsa nel corso dell'umanità , anzi si rivela un fenomeno sempre in crescita. Vittime: soprattutto donne e bambini


Le vittime della schiavitù moderna, come oggi viene chiamata, hanno molte facce. Uomini, donne, bambini e adulti, ai quali è stata sottratta libertà , dignità , vita. Secondo il rapporto “Traffing in Person Report†dell' UNHCR, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, presentato nel 2011, le vittime di questa tratta sono 12,3 milioni.
L'italia è uno dei rifugi per persone che provengono, per la maggior parte, da Romania, Nigeria, Albania, Moldavia, Russia, Bulgaria. Prostituzione, furti, associazione a delinquere, spaccio di stupefacenti, lavori in nero con mano d'opera a basso costo sono le illegalità nelle quali le vittime di tratta sono coinvolte. Un commercio che diventa buisness, considerando che dietro c'è un giro da circa 32 miliardi di dollari, che lo porta a diventare una delle attività più redittizie dopo il traffico illegale di armi e droga.
Le vittime diventano crimanali colpevoli, e non ricevono alcun trattamento rispettoso come individui con diritti. Lo sfruttamento, le condizioni pessime, e questa continua compravendita sono state oggetto della conferenza internazionale sul traffico di esseri umani, alla quale è intervenuto il cardinal Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.
Come sottolinea un'interessante articolo dell' Osservatore Romano, per fronteggiare a questa grande “piagaâ€, non basta solo firmare accordi e dichiarazioni mondiali, ma educare l'animo e unire le 3 P: prevenzione, protezione delle vittime e perseguimento dei responsabili di questo drammatico fenomeno.