mercoledì 22 maggio 2013
mercoledì 22 maggio 2013
Gratuita' e dono per una felicita' piu' profonda
di Mariano Lalli
Benedetto XVI invita i movimenti laici cattolici ad un maggiore impegno nel promuovere i valori di gratuità e dono di sè, comuni ad ogni cristiano


"La gratuità e il dono di sè sono insieme alla cultura, al volontariato e al lavoro il centro da cui ogni giorno deve partire l'azione del laicato cattolico".
Sono queste le parole rivolte da Benedetto XVI, in coccasione dell'incontro con il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, con la Federazione Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario e del Movimento Cristiano Lavoratori, che sono stati ricevuti in udienza sabato 18 maggio, nell’Aula Paolo VI.
Come riportato dall'Osservatore Romano, il Papa ha voluto sottolineare come il laico cristiano si metta sempre in gioco quando di fronte a lui trova persone che hanno realmente bisogno. Soprattutto in merito alla dimensione lavorativa si sforza di mettere sempre al centro la dignità dell'individuo.
Il laico cristiano, ha continuato il Papa, "deve muoversi nella logica di Cristo, la logica del dono, che trova in quanti offrono il loro tempo, le proprie abilità e competenze, la propria istruzione, la prorpia professionalità tutta la sua valorizzazione".
Sua Santità ha individuato la famiglia come il primo luogo in cui si fa esperienza di questo amore gratuito. La famiglia che deve essere vista come momento educativo fondamentale per imparare a vivere da cristiani.
Benedetto XVI ha, quindi, concluso il suo intervento ribadendo come in merito a questioni sociali come la giustizia, la politica, e l'economia ci sia sempre più bisogno di "gratuità , di persone capaci di dono reciproco". Ha invitato quindi i movimenti laicali a proseguire su questa strada.