Young4Young
Facolta' di Scienze della Comunicazione Sociale

martedì 23 settembre 2014

Scancarello: "Sono stato un suddito piuttosto che un cittadino"

di Mariano Lalli

Intervista a Gianfranco Scancarello, autore televisivo, accusato di pedofilia nella vicenda della scuola di Rignano Flaminio, ma assolto insieme agli altri inputati per insussistenza dei fatti

mercoledì 13 giugno 2012



Come state lei e la sua famiglia?
¬ęOra stiamo bene, sollevati, anche perch√© finalmente la verit√† √® venuta fuori e la nostra sentenza √® senza appello. √ą la fine di un periodo doloroso per me e per mia moglie ed ora vogliamo solo ricominciare una vita che negli ultimi sei anni √® stata sconvolta da fatti pi√Ļ grandi di noi¬Ľ.

I media come hanno trattato il vostro caso quando è scoppiato?
¬ęIl trattamento √® stato quello, come avviene nella nella maggior parte dei casi, tipico di un giornalismo, che ha bisogno di sbattere il mostro in prima pagina, senza porsi quelle domande semplici ma importanti che dovrebbero rappresentare le basi per ogni buon giornalista. Invece di andare fino in fondo alla vicenda in generale, e al reato di cui eravamo solo presunti accusati, i giornali si sono fatti esclusivamente cassa di risonanza di un teorema e non di una ipotesi accusatoria, senza porsi appunto le domande che sarebbe stato obbligatporio porsi. I media in questo senso hanno avuto le loro responsabilit√†. Anche se devo riscontrare che c'√® stata una ristretta cerchia, ristretta ma molto significativa, di persone piuttosto serie. Le faccio i nomi di Cerasa, Ferrara, Bonini, e di altri che invece non sono caduti nel tranello e non hanno creduto a quanto stava accadendo, forse perch√© si sono posti quelle semplici domande prima di scrivere qualcosa. Hanno capito da subito che non era possibile questo castello accusatorio, che ha creato nion un errore, ma un orrore giornalistico e di giustizia¬Ľ.

Il fatto di aver creato negli anni programmi per bambini di successo come ‚ÄúSolletico‚ÄĚ, pensa abbiano influenzato su chi quel giorno decise per il suo arresto?
¬ęQuesto non lo so, credo che la stupidit√† non venga influenzata da niente e nessuno, se si √® stupidi lo si √®, e chi ha formulato quelle accuse non si √® rivelato altro che uno stupido¬Ľ.

In questi anni lei non ha rilasciato alcuna intervista n√© √® intervenuto pubblicamente. √ą stata una scelta?
¬ęQuesto √® parzialmente vero, in realt√† ho partecipato a qualche trasmissione televisiva. Quello che ho cercato di evitare √® stato di partecipare ai teatrini televisivi nei quali ci doveva essere, per forza di cose, il ruolo del buono e il ruolo del cattivo. Quando sono andato in televisione ho sempre cercato di essere prima di tutto Gianfranco Scancarello, cio√® me stesso, con la mia storia e con la mia dignit√†, al di l√† di qualunque immagine la gente, a casa poteva avere di me. Al di l√† anche delle costruzioni drammaturgiche televisive che ci sono state. Quella dell'uomo nero √® stata una invenzione giornalistica e della procura di Tivoli alla quale mi sono opposto fin quando ho potuto, proponendomi come una persona che aveva accettato le regole del gioco, disponibile, nonostante la frana emotiva che gli era caduta addosso. Certo ci sono state cose che non mi sono piaciute, e in cambio ho avuto semplicemente scarsa sensibilit√† da parte della procura, ma anche da buona parte del mondo giornalistico che intorno a questa vicenda ha costruito troppa retorica, in primo luogo sul fatto che i bambini non possano mentire, e in secondo luogo la retorica della mamma, come se le accusate non fossero, loro stesse, delle mamme e io non fossi un pap√†. Una vicenda che √® andata avanti troppo per luoghi comuni ben lontani dal buon senso¬Ľ.

Quale è stata la reazione di Tv2000, la tv dei vescovi, nella quale lei ha ideato il programma "Uno per Uno", e quella delle altre televisioni per cui lavorava?
¬ęDa chi dirigeva al tempo Tv2000, dai collaboratori e da chi lavorava per l'emittente ho ricevuto una grande vicinanza e in quel periodo non ho mai visto traballamenti da parte loro, se poi all'interno alla Chiesa o alla CEI ci sono state delle perplessit√† non ne sono mai stato informato. C'√® da dire a loro favore che subito dopo lo scoppio del caso e anche dopo il breve periodo di carcere, quando sono tornato in libert√†, ho comunque continuato a lavorare per qualche tempo. Poi per quanto riguarda la programmazione di ‚ÄúUno Per Uno‚ÄĚ, √® andata esaurendosi non per la mia presenza, bens√¨ per una questione fisiologica, come accade per tanti programmi televisivi. Per quanto riguarda le televisioni definite laiche, l√¨ devo dire che ho avuto notevoli difficolt√†, dei veri e propri ostracismi. √ą anche vero che allo stesso tempo ho goduto della solidariet√† di molte persone che da molto tempo lavoravano con me sia in Rai che a Mediaset. √ą stato normale, inoltre, il comportamento da parte di personaggi o conduttori importanti con i quali ho lavorato, i quali avevano delle difficolt√† e dell'imbarazzo ad accostare i loro nomi al mio in quel periodo, vista la mia presunta accusa di pedofilia¬Ľ.

Oggi cosa si aspetta da chi sui giornali e sulla televisione l'ha attaccato e denigrato?
¬ęNon mi aspetto nulla, quello che so per certo, √® che ci√≤ che √® stato non sar√†. Le posso dire che la mia sar√† una vita da ora in avanti di impegno, affinch√© il mio caso non si ripeta pi√Ļ. Un impegno che, mi auguro, porti tribunali e media a trattare questi casi con maggiore etica. Uno dei principali pensieri che ho avuto in questi sei anni √® stato quello di ridurmiun suddito della procura e dei media, piuttosto che un cittadino con una propria dignit√†. Penso che questo circolo mediatico debba in qualche modo finire e che i giornali debbano non essere pi√Ļ, come detto, esclusivamente cassa di risonanza delle istituzioni, ma anche e soprattutto dei modelli di verit√†, cosa che nei primi momenti della vicenda non sono stati¬Ľ.

Da domani tornerà a fare televisione o con questo mondo ha chiuso del tutto?

¬ęChiuso del tutto non credo, anzi, ho lavorato questi anni con passione al fianco di persone come Paolo Bonolis, con il quale ho fatto il ‚ÄúSenso della Vita‚ÄĚ lo scorso anno, tanto per fare un esempio. Poi potrei anche essere un illuso in questo momento, ma la mia professione, come tante altre, ti rimangono dentro e non le puoi abbandonare del tutto dall'oggi al domani. Io in questi anni, come detto, ho comunque continuato a produrre programmi, ad occuparmi di comunicazione, e di progetti a cui stiamo dando finalmente corpo, soprattutto fuori dall'Italia dove non ho avuto problemi. Tornare a fare i programmi che facevo prima, non √® il mio obiettivo in questo momento¬Ľ.



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