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Facolta' di Scienze della Comunicazione Sociale

domenica 07 febbraio 2016

Incidenti: 100mila vite salvate in 10 anni

di Nerina Trettel

Gli incidenti stradali restano la prima causa di morte tra i giovani, ma il loro numero cala. Forse le campagne di sensibilizzazione servono davvero a cambiare i comportamenti

mercoledì 25 luglio 2012



Una campagna per la sicurezza stradale della Provincia di Torino

Sono morti 31mila giovani tra i 18 e i 25 anni in incidenti stradali, in Europa, nel solo 2010.
Il dato è stato reso noto dalla Commissione europea in occasione della IV Giornata europea della Sicurezza stradale, che si celebra oggi a Cipro. A questo dato andrebbe aggiunto quello, più difficilmente quantificabile, degli incidenti che hanno provocato lesioni e danni permamenti. E quello che riguarda i tanto amati motorini: in Italia, secondo l'Istat nel 2010 ci sono stati 71.108 incidenti, che hanno causato lesioni a persone, in cui era coinvolto almeno un veicolo a due ruote: sono 1.244 i morti, per lo più giovani, e 85mila i feriti. In generale, secondo la Commissione, il maggior numero di morti li provoca l'automobile (66%), seguono le moto (20%), l biciclette (8%), altri mezzi (4%), le altre vittime sono pedoni.

Gli incidenti continuano dunque ad essere la principale causa di morte per i giovani, ma sedcondo la Commissione Europea, c'è almeno una buona notizia, e di non poco conto:
le campagne lanciate in questi anni per sensibilizzare al problema avrebbero salvato almeno 100mila vite. Il numero dei morti tra i giovani, infatti, è calato del 49% tra il 2012 e il 2010. Il dato incoraggia a continuare il lavoro attraverso le campagne: per prevenire la strage, infatti, ciò che conta di più è il cambiamento dei comportamenti e degli stili di guida personali. Nessuna misura di sicurezza o repressiva può sostituire il senso di responsabilità dei giovani guidatori.

In occasione della Giornata europea sono stati lanciati un video e la nuova pagina Facebook dell'European Younth Forum for Road Safety. "

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