mercoledì 6 luglio 2022
Illustrazione: Paolo Rosi
Zero emissioni di CO₂: obiettivo raggiungibile
di Paolo Rosi
L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha elaborato un percorso strategico per ridurre le emissioni a zero e limitare il riscaldamento globale a 1,5°C, non oltre il 2050
12 giugno 2021

La Iea (Agenzia internazionale dell’Energia), un’organizzazione intergovernativa con sede a Parigi che controlla le politiche energetiche, ha pubblicato il rapporto Net Zero by 2050, il primo studio completo al mondo su come passare a un sistema energetico a zero emissioni entro il 2050.

La Iea ha tracciato una roadmap per ridurre le emissioni di anidride carbonica praticamente a zero e mantenere entro la fine del secolo l'aumento medio della temperatura globale a 1,5°C rispetto al periodo pre-industriale. Il percorso – secondo l’agenzia – è difficile, ma ancora realizzabile. Esso richiederebbe una trasformazione netta dell’economia globale per raggiungere questi obiettivi condivisi a oggi dall’Ue, dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e altri importanti paesi.

Secondo questo piano della Iea, sarebbe necessario interrompere la vendita di auto a benzina convenzionali entro il 2035, raggiungere il 100% di energia pulita entro il 2040 e utilizzare pompe di calore per soddisfare almeno la metà di tutte le esigenze di riscaldamento entro il 2045.

La maggior parte dell'energia proverrebbe da fonti rinnovabili, con la Iea che prevede che l'energia solare aumenterà di 20 volte e quella eolica di 11 volte entro il 2050. Anche il consumo di elettricità aumenterà. Oggi circa il 20% del consumo totale di energia è elettrico. Entro il 2050, in questo scenario, questa cifra salirebbe al 50%. I combustibili fossili come carbone, petrolio e gas avrebbero un ruolo molto limitato entro il 2050 in questo scenario. Il carbone diminuirebbe ad appena il 4% dell'approvvigionamento energetico globale, principalmente da centrali elettriche attrezzate per catturare l'anidride carbonica prima che venga rilasciata.

Il rapporto indica ai governi la strada da seguire per ridurre l’utilizzo di risorse inquinanti e accelerare il passaggio a quelle sostenibili. Secondo Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia intergovernativa fondata dall'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico); si tratta di «una sfida colossale», ma «se i governi seguiranno la nostra roadmap, nel 2040 tutto il fabbisogno mondiale di elettricità sarà soddisfatto da centrali fotovoltaiche, eoliche, idroelettriche, geotermiche e in alcuni paesi come Francia e Cina da un piccola quota di nucleare». Questa linea è condivisa e sostenuta già dalla Banca d’Italia. Luigi Federico Signorini, direttore generale della Banca d'Italia, nel messaggio di benvenuto al G20 Sustainable Finance Working Group Private Sector Roundtable, ha infatti sostenuto che «più tardi agiamo, maggiori saranno i costi», aggiungendo che «gli investimenti necessari sono enormi e avranno bisogno di essere sostenuti per un lungo periodo».

Tutto ciò che prevede il rapporto non è realizzabile senza grandi cambiamenti politici e un aumento degli investimenti energetici. I governi dovrebbero accelerare i loro piani per ridurre le emissioni. Infatti i piani per il clima esistenti, esaminati anche dalla Iea in questo rapporto, ridurranno le emissioni solo del 35% entro il 2050. I governanti dovranno inoltre utilizzare tutti gli strumenti a loro disposizione, compresa la fissazione di un prezzo sulle emissioni di anidride carbonica. Anche l’apporto individuale non è trascurabile: le persone dovranno cambiare il loro stile di vita, visto che circa il 4% delle riduzioni delle emissioni previste nel rapporto deriveranno da cambiamenti nel comportamento, come prendere meno voli a lungo raggio.

12 giugno 2021
Missione Goba: l'esperienza di Don Diego in Mozambico
di Alessandra Verna
Accompagnato dalla sua e da altre parrocchie, scopriamo un popolo attento alla dimensione umana, meritevole di aiuto per la costruzione di un futuro più dignitoso. Soprattutto per i giovani.
9 giu 2022
Dal clima al capitalismo. Cosa chiedono i Fridays for Future in Italia e nel mondo
di Harsha Kumara Chaminde Bandara THENNAKOON MUDIYANSELAG
I giovani di tutto il mondo hanno marciato per il loro futuro, comprese 70 città italiane. Ecco i loro slogan e le loro promesse
29 mar 2022
Inquinamento industriale: cosa le multinazionali stanno (forse) facendo
di Daniele Paoloni
Nell’ultimo decennio le emissioni atmosferiche generate dal settore industriale sono fortemente diminuite grazie a nuove rigorose normative, miglioramenti dell’efficienza energetica e nuove tecnologie produttive. Molte società stanno rapidamente diventando “green”, ma si tratta solamente di una facciata oppure vogliono veramente cambiare le cose?
25 mar 2022
“Noi siamo l'ago e possiamo ricucire”: la giustizia che guarisce gli strappi del reato
di Cesar Corrales e Ludovica Salerni
“Ago e filo” è un percorso di giustizia riparativa, 10 incontri con un gruppo di adolescenti autori di reati verso la persona. Nasce dalla collaborazione tra l'Istituto per la mediazione sistemica (IsMeS), il Centro Giustizia Minorile di Roma e l'Accademia Popolare dell'Antimafia e dei Diritti (AP)
14 mar 2022
Docenti nelle Università: quando si raggiungerà la parità?
di Akouvi Ahoefa Agassa e Sara Colucci
Nonostante i vari progressi registrati in altri ambiti, la disuguaglianza tra donne e uomini si manifesta in modo notevole nel mondo accademico
8 mar 2022