martedì 18 dicembre 2018
DIFENDERSI DALLE BUFALE/1 Confrontiamo sempre come la notizia è data da diversi media
di Sibi Augustin Chennatt
Alzi la mano chi non è mai inciampato in una bufala. Ecco tre consigli per difendersi

Le notizie false (fake news) sono manipolate per sembrare credibili e attirare la massima attenzione. Oggi i social media sono diventati fonti di informazione, ma molte volte le notizie che diffondono sono false. Come difendersi dalle bufale? Ecco tre consigli per i giovani di oggi.

 

1. Verificare le informazioni. Molte volte le notizie sui social media sono in realtà solo opinioni di chi fa i post. Quindi ogni volta bisogna chiedersi: queste affermazioni corrispondono a dei fatti? È necessario verificare se le stesse notizie sono state date da altri: è importante confrontare come la notizia è stata raccontata da un diverso punto di vista. Come possiamo verificare le informazioni se non seguiamo altri media?

 

2. Abituarsi a leggere i giornali. Nonostante tutte le sue limitazioni, la stampa rimane ancora un’importante fonte di informazioni verificabili in un’epoca in cui chiunque può diventare "giornalista". I giornali possono garantire notizie accurate, e possono darci anche una base informativa coerente, che serve come base per giudicare gli elementi conflittuali.  

I media tradizionali pubblicano generalmente contenuti veritieri. Ciò significa che le notizie che troviamo nei media tradizionali sono statisticamente più probabilmente vere. Un importante giornale o una rete televisiva possono commettere errori, ma normalmente non distribuiscono intenzionalmente informazioni false. I giornalisti e gli editori, tra l'altro, hanno un codice etico che include l’uso di fonti attendibili e il controllo dei fatti.

Meglio quindi mettere di usare i social media come fonte principale di notizie. Quando vedi una storia, la prima reazione dovrebbe essere quella di andare alla fonte dell’articolo. Una notizia che non rivela le fonti è da evitare.

 

3. Non condividere le informazioni sui social media. Di solito, le notizie condivise sui social media non vengono lette dalla persona che le condivide. Quindi bisogna prendere la decisione di non condividere un articolo o una notizia a meno di non avere letto l’intero articolo.

10 gennaio 2018
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