lunedì 17 febbraio 2020
A tu x YOUng. Emanuele Ajello conquista i social con il format iLove
di Andrea Santoni
Il regista e attore romano, Emanuele Ajello, racconta influenze, stili, ed esperienze che lo hanno portato alla realizzazione del già tanto apprezzato nuovo format social, iLove.

Creatività. Questa è la virtù di chi cerca costantemente di misurarsi contro nuove sfide, con la sola differenza di avere una marcia in più rispetto agli altri. Sì, perché chi possiede la creatività ha già vinto prima di affrontare qualsiasi ostacolo. Il creativo inventa strumenti a disposizione, sopperisce alla mancanza di essi con strategie sempre adeguate. È un artigiano che sogna, che modella le sue idee, inizialmente contorte, al fine di renderle comprensibili a tutti.

Oggi parleremo di un giovane attore romano e regista, Emanuele Ajello, sempre pronto a maneggiare la penna per scrivere su bianchi fogli di carta, un nuovo copione da mettere presto in scena. Classe 1989, a soli quattordici anni debutta nel mondo del cinema sotto la direzione di Paolo Virzì nel film Caterina va in città (2003). L’esordio nel grande schermo lo porta a collaborare per varie serie televisive come Codice rosso, Caterina e le sue figlie 2 (2007) e Provaci ancora prof 3 (2008), Distretto di Polizia 8, I liceali 3 (2009) e Il restauratore (2010). Anni di esperienze in giro per i set lo portano a prendere la decisione di passare dietro la macchina da presa, non rinunciando comunque al ruolo attoriale. Sbarca quindi sui social con nuovi progetti e cortometraggi scritti, diretti e interpretati da lui stesso, affiancato da un cast preparato e intraprendente. Il lavoro decolla ufficialmente il mese scorso, con la nascita del format iLove, costituito da una serie di corti che trattano vicende amorose mescolate con argomenti sociali attuali. Citazioni verso grandi artisti, una scrittura leggera e un montaggio scorrevole hanno permesso ai nuovi lavori di Ajello di arrivare nell’arco di un mese oltre 700k views, unite a una serie di interazioni continue degli utenti Facebook.

Andiamo a scoprire meglio chi è.

Che cosa ti ha spinto a scegliere la strada dell’attore. Ci sono dei personaggi nel mondo del cinema e del teatro che hanno influenzato e tutt’ora ispirano i tuoi lavori?

Ciao a tutti! Si tratta di una passione totale. Da bambino, per gioco, davanti il televisore, doppiavo i film "cinepanettone" anni 90’ e le domeniche in famiglia non mancavano gli spettacolini in cui io e mia cugina recitavamo delle scenette intrattenendo i nostri parenti. L’attore e autore al quale mi ispiro è Carlo Verdone, vero maestro di recitazione e creatività.

La tua carriera inizia a soli quattordici anni con un film, Caterina va in città (2003) sotto la regia di Paolo Virzì. Che ricordi hai di quegli anni?

Non meravigliosi, a quell’età sei troppo giovane per sfruttare al meglio una simile opportunità. Ma c’è anche da dire che senza di lui non avrei mai iniziato. Quindi é grazie a Paolo Virzì che oggi intraprendo questo percorso.

Tanta televisione e successivamente il workshop di recitazione della New York Film Academy di Los Angeles. Che esperienza è stata? Credi che sia fondamentale per qualsiasi attore?

Non credo sia fondamentale andare in America, basta studiare bene in Italia, ma è stata comunque una bellissima esperienza che consiglio vivamente a chiunque voglia lavorare nel cinema.

Dopo tanti ruoli qua e là in televisione, arriva il passaggio sul web, tra l’altro da regista. Qual è la differenza comunicativa più marcata tra il grande schermo e il mondo dei social?

Sui social bisogna creare dei prodotti decisamente diversi, più semplici, più diretti, più ritmati, più brevi. Bisogna catturare subito l’attenzione, sin dai primissimi secondi, quindi è escluso un inizio lento, cinematografico, musicale, ma bisogna entrare immediatamente nel vivo della questione.

Come è nata l’idea di creare il format iLove? Immaginavi un successo così immediato?

L’amore è uno spunto per affrontare in maniera ironica e umoristica i problemi che riguardano i giovani. Il successo così immediato sinceramente me lo aspettavo perché sono andato a toccare questioni che sono comuni a tutti, o quasi, gli spettatori. Siamo solo agli inizi della serie, i prossimi episodi arriveranno a brevissimo!

"Scritto, diretto e interpretato da Emanuele Ajello". Quali sono i vantaggi e le difficoltà più grandi di questo nuovo percorso?

La scrittura dei testi mi affascina perché è la parte più creativa, interpretarli mi gratifica molto, la scelta del cast è una parte del lavoro che svolgo con grande interesse perché i personaggi prendono vita. Dopodichè arriva il periodo delle riprese che è allo stesso tempo il più bello e più difficile. Periodo in cui ci si gioca il tutto per tutto! In parole povere seguire un video in tutte le sue parti è qualcosa di meraviglioso, quasi di magico. Quindi, per rispondere alla tua domanda, io ci vedo solo vantaggi. 

L’ultimo corto caricato su Facebook, "Amore malato" parla di una tematica delicata e tristemente attuale, il femminicidio. Qual è stata la difficoltà più grande che hai riscontrato nella scrittura e nella realizzazione del soggetto?

Per fortuna non ho riscontrato grandi difficoltà nella realizzazione del corto. Marta Paffarini, l’attrice protagonista, è stata di una bravura straordinaria e tutti gli altri componenti della troupe e del cast mi sono stati di grande aiuto. Il risultato è stato un cortometraggio molto apprezzato e ben recensito. Ed io mi sento davvero felice di aver realizzato qualcosa che possa essere utile a divulgare un argomento così grave come quello del femminicidio.

Obiettivi futuri e sogni nel cassetto?

Per il momento stiamo lavorando agli episodi successivi di iLove che usciranno a brevissimo e saranno "Amore Coatto" e "Amore Radical Chic", quindi seguite la pagina  https://www.facebook.com/EmanueleAjelloiLove/?modal=admin_todo_tour   in modo da non perdervi i prossimi episodi e vedere quelli passati se non l’avete già fatto.

Fai un saluto a Young4Young e i suoi lettori

Grazie a tutti gli amici lettori, ci si “vede” alla prossima intervista! Ciaooo

 

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