giovedì 15 aprile 2021
Meno rifiuti? Si può!
di Chiara Ferrarelli
Sette proposte per la riduzione dei rifiuti: la GDO è disposta a mettersi in gioco per il bene dell'ambiente?
11 novembre 2011

Prevenire la produzione dei rifiuti, questa la mèta alla quale puntano l’Adiconsum, l’Associazione Comuni Virtuosi e Italia Nostra, attraverso la loro lettera aperta inviata alla Gdo, Grande distribuzione organizzata, italiana. Una sfida che vede in palio un Paese più sano. Vediamo il tutto più da vicino.

Le tre associazioni coinvolte.
L’Adiconsum, è una delle Associazioni di difesa dei consumatori e dell’ambiente, tra le più presenti sul territorio nazionale.
L’Associazione Comuni Virtuosi, nata nel maggio del 2005, unisce tutti quei comuni che, avendo sottoscritto uno statuto comune, si impegnano nella promozione e nella crescita della sostenibilità ambientale. Attualmente conta circa 50 comuni.
Italia nostra, Associazione che conta circa 200sezioni sparse su tutto il territorio nazionale, ha l’impegno di proteggere i beni culturali e ambientali da più di Cinquant’anni. Promuove attività di volontariato culturale, e si occupa di vari ambiti: dalla pianificazione urbanistica e territoriale, ai parchi nazionali, dalla questione energetica, alla viabilità e i trasporti, senza dimenticare i musei, le biblioteche e gli archivi storici.

I destinatari. Destinatario della lettera è la Gdo, costituita dall'insieme di tutti i gruppi, insegne e punti vendita, distribuiti a livello nazionale. Racchiude in sé dai grandi ipermercati e supermercati, fino ai più piccoli superettes. Le tre associazioni hanno deciso di scrivere alla Gdo, al fine di raggiungere il maggior numero possibile di catene di negozi Italiani. Della lettera nulla è a caso, neanche il periodo in cui è stata redatta, si sta avvicinando infatti la terza edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (19 - 27 Novembre 2011). Durante la Settimana, varie sono le iniziative che porteranno il Paese a una riflessione sul sempre caldo tema “rifiuti”. Quale occasione migliore per avanzare proposte a favore della diminuzione della produzione di rifiuti?

La lettera. Le strade sommerse dalla spazzatura, la costruzione di nuovi inceneritori, un tasso d’inquinamento sempre crescente: il cambiamento non può attendere! Nasce così la lettera rivolta alla Gdo, dove le tre associazioni richiedono apertamente degli impegni concreti a favore dell’ambiente. Di seguito riportiamo i sette pratici passi che le tre associazioni chiedono alla Gdo di realizzare in tempi brevi:

1.       Ridurre drasticamente il consumo di sacchetti monouso nel reparto ortofrutta;

2.       inserire nell'offerta attuale di spazzolini almeno un modello con testine intercambiabili;

3.       ridurre l'overpackaging dei prodotti di gastronomia;

4.       chiedere ai propri fornitori di eliminare al più presto a) i doppi imballaggi evitabili. b) gli imballaggi secondari;

5.       sostituire gli imballaggi a partire dalla private label in poliaccoppiato non riciclabile con imballaggi in monomateriale riciclabili;

6.       mettere a disposizione in tutti i punti vendita un ampio assortimento di prodotti per la detergenza del corpo e della casa acquistabili alla spina o in formati concentrati;

7.       ultima azione, ma non meno importante, riguarda la necessità di fare una regolare comunicazione per valorizzare le politiche ambientali intraprese.


Le risposte dei membri della GDO. “Solita iniziativa di buoni propositi, che alla fine non porta ad alcun frutto”, starà pensando qualcuno, nella classica atmosfera di pessimismo odierno. Rimarrà allora colpito, nello scoprire che le prime risposte all’iniziativa, si son già fatte sentire. Come riportato dalle tre Associazioni, «Ha già accolto l'invito, espresso al punto uno, l'Iper E. Leclerc Conad di Terni dove, in collaborazione con l'associazione Ecologicpoint e con il patrocinio del Comune di Terni partirà una sperimentazione che, a partire dal 27 ottobre, durerà alcuni mesi e potrà servire come progetto pilota per valutarne l'estensione in altri punti vendita dell'insegna».

 

11 novembre 2011
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