mercoledì 25 maggio 2022
Togo. Il giovane imprenditore che ricicla carta da cemento
di Marc-Auguste Kambiré
L'incontro con un giovane imprenditore togolese, esempio di imprenditorialità giovanile, che contribuisce a cambiare il modello di sviluppo
6 giugno 2021

L’imprenditorialità giovanile, una componente importante dell’Agenda 2030, sta prendendo sempre più forma in tutto il mondo. In effetti, molti giovani hanno intrapreso questa strada, con o senza il sostegno delle autorità nazionali o internazionali. Il rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Oil) afferma che «liberare il potenziale dei giovani come motore della creazione di posti di lavoro è un elemento chiave dell’Agenda 2030». L’Oil aggiunge che «l’imprenditorialità giovanile ha la capacità di generare un effetto moltiplicatore, poiché i giovani imprenditori hanno maggiori probabilità di assumere i loro coetanei e possono sollevare altri giovani dall’informalità e dalla povertà lavorativa». È il caso del giovane imprenditore togolese Achille Noussia, direttore fondatore della società Civic Bag, specializzata nel riciclaggio della carta da cemento per fare sacchetti da imballaggio. Questa idea è nata dopo che il governo togolese ha vietato i sacchetti di plastica sul territorio nazionale: si impegnerà nella creazione di imballaggi riciclabili in carta di cemento.

Promotore dell'impresa verde

L’impresa, che all’inizio era solo lui, ora conta 14 membri, tutti giovani. Questo progresso è da lodare non solo in termini di opportunità di lavoro offerte ai giovani, ma anche in considerazione del fatto che Civig Bag è un’azienda verde, cioè un’azienda che lavora prendendo cura dell’ambiente e che raggiunge il proprio obiettivo (profitto) sfruttando in modo sostenibile le opportunità offerte dalla natura, senza danneggiare l’ambiente. Si tratta quindi di aziende che «conservan risorse scarse, aiutano a mantenere sani gli ecosistemi, minimizzano l’inquinamento e i rifiuti, limitano le emissioni di gas serra e forniscono beni e servizi ecologici per consentire modelli di consumo più responsabili», dice l’Ilo nel suo Green Business Booklet pubblicato nel 2017.

Invito a guardare l’intervista con questo giovane imprenditore (sopra).

 

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