domenica 3 marzo 2024
“Priscilla”: vivere all’ombra di una star mondiale
di Stefano Sica
La storia d’amore travolgente e turbolenta tra Priscilla e la star del rock'n'roll Elvis Presley, arriva a Venezia con il biopic diretto da Sofia Coppola
7 settembre 2023

La narrazione del film inizia nella Germania dell’Ovest nel 1959, dove i due protagonisti stanno vivendo un periodo duro della loro vita. Priscilla (Cailee Spaeny) è la figlia di un ufficiale dell’esercito americano di stanza in Europa; Elvis Presley (Jacob Elordi), già divenuto una star popolare in America, vi sta svolgendo il servizio militare. I due giovani sentono forte la nostalgia di casa, e il fatto di essere connazionali sarà un motivo di interesse reciproco.

 

Il primo incontro avviene ad una festa, con Priscilla che è appena una ragazzina di 14 anni che frequenta il liceo, mentre Elvis è più grande di dieci anni. Nonostante i genitori di Priscilla siano diffidenti a questa storia, la differenza di età per lei non è vista come un ostacolo, e tra i due nasce fin da subito un amore travolgente. Dopo essere tornato negli Stati Uniti, Elvis convince Priscilla a trasferirsi in pianta stabile nella sua residenza di Graceland. La ragazza comincia ad assaporare un ambiente totalmente diverso dalla fredda Germania, e inizia a comprendere le difficoltà di vivere con una figura così popolare, visto che si ritrova quasi sempre segregata in casa, o le poche volte che esce lo fa per il volere della star. Con il passare degli anni, l’assenza sempre più continua di Elvis da casa condita di gossip amorosi gestiti male, fa infastidire Priscilla che comprende meglio la realtà fino a raggiungere una personalità più matura e sicura.

 

A un anno dall’uscita di “Elvis” di Baz Luhrmann, con Priscilla di Sofia Coppola si può ritenere completa la biografia sulla vita di Elvis Presley, vista da 2 prospettive opposte. Priscilla infatti non si concentra sulla vita musicale della star, ma fa prevalere la figura della donna e dei suoi cambiamenti avvenuti nel corso della sua relazione amorosa. Dell’Elvis cantante e artista non si intravede niente, in quanto viene rappresentato solo nei momenti di ritorno a casa dai lunghi tour dove si toglie i panni da star; nascondendo volontariamente molti aspetti della sua vita turbolenta a Priscilla.

 

La regista Sofia Coppola per la realizzazione del film, si è liberamente ispirata al libro “Elvis and Me”, scritta dalla stessa Priscilla Presley nel 1985. “Sono rimasta colpita dall’autobiografia di Priscilla Presley sugli anni che ha vissuto da giovane donna a Graceland. Ho cercato di cogliere cosa provasse nell’immergersi nel mondo di Elvis, per poi alla fine riemergerne e scoprire la sua identità”. Inoltre essendo figlia del grande regista Francis Coppola, Sofia ha ritrovato nella biografia di Priscilla molte analogie che lei stessa ha vissuto in giovane età. "So, da quanto successo a me, come sia vivere all'interno di una famiglia legata allo show business. So che crescendo le persone ti guardano in modo diverso”.

 

Il film indaga sul significato dell’essere donna in un contesto complicato. Verso la fine degli anni 60, con la diffusione dell’ideologia femmista, molte donne hanno preso coscienza di sé stesse e hanno lottato per la loro indipendenza. Priscilla ne diviene un esempio riuscendo ad uscire dall’ombra di Elvis (ormai suo marito), per affermarsi e successivamente avere il coraggio di separarsi per affrontare la sua di vita. 

7 settembre 2023
AREA-
«Un bambino che non ha conosciuto Sirio sarà più povero»
di Paolo Rosi
Il libro "Ognuno ride come vuole" di Valentina Perniciaro è un affondo emozionante nella vita di suo figlio Sirio, un bambino tetraplegico di 10 anni, e della sua famiglia che sfida gli stereotipi, ispirando un mondo più accogliente e solidale
28 nov 2023
Venezia80: vivere il festival  
di Flaminia Marchese
Il racconto dell’esperienza degli studenti che quest’anno sono potuti essere presenti alla 80esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia
23 set 2023
Venezia80 si conferma ancora una volta per la qualità
di Matilde Gizzi e Stefano Sica
Il premio più ambito a “Poor Things” di Yorgos Lanthimos. “Io Capitano” unico film italiano tra le opere in concorso a essere premiato per la miglior regia e per il miglior attore emergente
12 set 2023
“Kobieta Z”: quando il corpo fa a pugni con il proprio io
di Stefano Sica
Dopo il “Confine verde”, un altro film polacco a Venezia: “Kobieta Z” racconta i primi cinquant’anni di vita di una donna trans, che si intreccia con la trasformazione sociale della Polonia, dagli anni '80 fino ai giorni nostri
12 set 2023
“Holly”, la ragazza angelo
di Flaminia Marchese
Fien Troch racconta la storia di un'innocua adolescente dotata di poteri soprannaturali, che vive all'interno di una società mitomane che crede ad ogni cosa per andare avanti
11 set 2023