sabato 15 dicembre 2018
Il gioco della Balena Blu, che spinge i ragazzi a farsi del male
di Donald Hyacinthe Oualy
Apparso su un social media russo, pare abbia indotto diversi ragazzi al suicidio. Si lasciano coinvolgere i più fragili

Il "Blue Whale Game" è un gioco, più che dannoso, mortale. Apparso nel 2015 su un social network russo e basato su una serie di sfide, avrebbe spinto molti giovani adolescenti al suicidio. Domenica 26 febbraio, ad esempio, nella parte orientale della Russia, due ragazze (Veronika di 15 anni e Yulia di 16) si sono gettate insieme sul tetto di un edificio. E quella stessa settimana, in Siberia, una ragazza di 13 anni è stata trovata gravemente ferito dopo essere saltata dal quinto piano. Un altro ragazzo quattordicenne si sarebbe gettato sotto un treno.

Tutti avevano una cosa in comune: stavano giocando a "Blue Whale". Il principio di questo gioco è assolutamente morboso: incoraggia i partecipanti ad assumere sfide ogni giorno più difficili, fino a portarli alla morte. Quando entra in questo gioco su un social network - come Vkontakt, il Facebook russo - ogni giocatore viene assegnato a un amministratore. Nei successivi 50 giorni, l'amministratore lancia sfide quotidiane e i partecipanti devono inviare immagini e testimonianze per dimostrare che hanno affrontato davvero la sfida e l'hanno superata.

Queste immagini sono chiaramente evidenziate e premiate con i ''like'', per incoraggiare gli adolescenti a continuare il gioco. Secondo il media russo "Siberian Time" del 27 febbraio 2017, in un primo momento è semplicemente chiesto ad esempio di alzarsi di notte per ascoltare musica triste o per guardare film dell'orrore. Ma poi la sfida diventa più difficile: si chiedono, ad esempio, atti di autolesionismo, come incidere Whale (la balena) sulla mano, tagliarsi le labbra, mettersi in situazioni pericolose come sedersi sul bordo del tetto cone le gambe penzoloni o sedersi sul bordo di un ponte. E infine si sfida a saltare fuori dalla finestra o andare sotto un treno.

Il nome del gioco, "Blue Whale", non è banale, secondo il sito The Siberian Times, anzi è simbolico. Questo animale è in grado, secondo la credenza popolare, di incagliarsi intenzionalmente su una spiaggia per morire. Quindi, il gioco non ha altro risultato, alla fine, che la morte del giocatore.

La morte di questi ragazzi, legati al gioco sul social network, ha risvegliato il dibattito sui "gruppi di morte", che esistono in internet e sui loro rapporti con i giovani. Ricordiamo che, nel 2015, molti ragazzi hanno filmato e trasmesso via Facebook la loro morte. Inoltre, secondo un articolo del quotidiano "Novaya Gazeta", 130 giovani hanno avuto la morte su un periodo di sei mesi nel 2016 a causa di questi grouppi. E il suicidio inaugurale di questa lunga serie sarebbe quella di Palenkova Rina, 16 anni, che si è gettata sotto un treno nel novembre 2015, postando la sua foto su social network. Una morte molto pubblicizzata, che ha ispirato la creazione di numerosi gruppi pro-suicidi sui social network. 


13 aprile 2017
AREA-
Centrafrica: a giudizio l'ex capo della milizia Anti -balaka
di Donald Hyacinthe Oualy
Sabato 17 novembre la CPI (Corte Penale Internazionale), ha "accolto" un nuovo ospite: il centrafricano Alfred Yekatom ex capo della milizia Anti-Balaka, imputato dei peggiori crimini contro l'umanità
4 dic 2018
Assolta Asia Bibi, ma resta fra l'incudine e il martello
di Donald Hyacinthe Oualy
Dopo l'assoluzione della giustizia pakistana, Asia e la sua famiglia sono alla ricerca di un Paese dove vivere, perché la sua vita è minacciata. Ma per paura dei fondamentalisti anche uscire è un problema .
16 nov 2018
Boko haram: a jihadist mystery in Nigeria
di Juventus Mairiga
Understanding one of the most violent terrorist groups in West Africa
12 nov 2018
di Koffi Xolali Dadale
Dopo la morte della ragazza drogata e stuprata, il quartiere romano si è ritrovato per esprimere solidarietà a difesa delle vittime. Desirée è diventata simbolo di protesta contro la violenza sulle donne.
2 nov 2018
Libertà di informazione. La classifica di Reporter Senza Frontiere è attendibile?
di Alessio Tiglio
L'Italia si trova solo al 52° posto. Ma i criteri adottati dalla ONG sono discutibili
10 mag 2017