venerdì 30 luglio 2021
L'arte è di chi la produce
di Evodio Joao
Macron restituisce alcune opere al Benin e la decisione sorprende e fa discutere. Ci si domanda: c'è da attendersi altri "ravvedimenti" artistici? E se poi non funziona?
15 dicembre 2018

Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha deciso di restituire 26 opere d'arte al Benin. Lo ha annunciato il 23 novembre dopo aver ricevuto il rapporto di Benedicte Savoystorica dell'arte francese, e di Felwine Sarrscrittore ed economista senegalese, che raccomanda la restituizione dei tesori africani ai loro paesi di origine. 

Il presidente francese ha detto che le 26 opere d'arte che si trovano nel Museo Quai Branly, a Parigi, saranno restituite "senza indugio". Il Benin aveva ufficialmente chiesto anni fa alla Francia le statue dei Palazzi di Abomey prese dall'esercito francese come bottino di guerra durante il conflitto coloniale nel 1892.

Durante un incontro con gli studenti in Burkina Faso nel 2017, Macron aveva già riconosciuto gli effetti della colonizzazione europea e detto: "non posso accettare che gran parte del patrimonio culturale di molti paesi africani debba essere in Francia. L'eredità dell'Africa deve essere messa in mostra a Parigi, ma anche a Dakar, Lagos, Cotonou", e per i prossimi cinque anni ritiene che "la restituizione temporanea o definitiva del patrimonio culturale africano all'Africa" sia tra le sue priorità.

Secondo il rapporto dei accademici Savoy e Sarr, la Francia ha almeno 90.000 oggetti dall'Africa sub-sahariana nelle sue collezioni nazionali, di cui 70.000 sono nel Museo Quai Branly. Il rapporto ha anche rivelato che centinaia di migliaia di altri oggetti africani si trovano in Belgio, Regno Unito, Austria e Germania.
 
Reagendo alla decisione di Macron, Ousmane Aledji, direttore del centro culturale in Benin, ha manifestato la sua felicità nel vedere "una nuova forma di scambio culturale" dei paesi africani con la Francia. La stessa reazione è venuta da Abdou Latif Coulibaly, ministro della cultura del Senegal, che ha detto che era "logico che gli africani dovessero riprendere le loro opere. Queste opere sono state prese in condizioni che se anche forse erano legittime all'epoca, oggino non lo sono più".

Cosa ci aspetta ancora da questa decisione di Macron?

Da ricordare che la decisione del presidente francese lascia l'opinione pubblica mondiale divisa. Mentre da una parte si ritiene giusto restituire all'Africa quello che è dell'Africa, ma non si deve ingnorare il fatto che molti musei africani mancano delle risorse per proteggere e curare arte e artefatti che sono di grande valore per l'umanità. In Francia le opere sono al sicuro, curate e prontamente disponibili al pubblico. Sarà co' anche nei paesi di origine?

E se la cosa funzionerà, sarà lo stesso destino per altri pezzi, ad esempio rinascimentali italiani, che si trovano nei musei americani? Verrano restituiti alle chiese italiane? O i dipinti religiosi di El Greco alle chiese spagnole? Il Mantello di Powhatan, ora in Inghilterra, tornerà in Virginia? Difficile aspettarselo anche se la decisione di Macron potrebbe creare un precedente per un generale revisione dei sistemi di proprietà e gestione del patrimonio artistico. Aspettiamo per vedere!

15 dicembre 2018
AREA-
Le imprese sociali attraggono sempre di più i giovani
di Marc-Auguste Kambiré
Nel 2016, in nove paesi dell’Europa e dell’Asia centrale, le imprese sociali hanno fornito servizi e prodotti per un valore di 6 miliardi di euro e creato posti di lavoro, soprattutto tra i gruppi sociali più emarginati
19 giu 2021
«La povertà educativa è figlia della povertà materiale: e viceversa»
di Andrea Santoni
Intervista a Francesca Bilotta, direttore del Movimento Giovanile di Save The Children Italia. Con lei facciamo il punto sull'Obiettivo 4 dell'Agenda 2030, Istruzione di qualità: come stiamo messi, dopo più di un anno complicato?
10 giu 2021
Progetto
di Andrea Santoni
Attivo da ben 13 anni, il Progetto "Martina" è andato avanti nelle scuole superiori anche durante il periodo di pandemia. L'obiettivo è sempre lo stesso: informare i più giovani sulle metodologie di lotta ai tumori
3 giu 2021
Carta di Leuca: pace e unione per un Mediterraneo ferito
di Andrea Santoni
La sesta edizione della Carta di Leuca si terrà tra l'8 e 14 agosto 2021. Nel frattempo, Diocesi come quella di Ugento - Santa Maria di Leuca si attivano con progetti ed eventi preparatori
1 giu 2021
Mappato il gene del SarsCov2: svolta per studiare le varianti
di Andrea Santoni
Il gruppo di ricerca di Manolis Kellis del Massachussets Institute of Technology (Mit) ha identificato la mappa completa e precisa del genoma del virus SarsCov2. Servirà a studiare la funzione dei geni e le loro eventuali mutazioni
13 mag 2021