martedì 16 luglio 2019
Venezia. "Amanda", il film che racconta la vita dopo un evento sconvolgente
di Lia Maria Palmieri
Protagonista del film di Mikhael Hers una bambina che perde la madre in un attentato, e il giovane zio, che si trova ad occuparsene
Amanda, la protagonista dell'omonimo film, è una spensierata ma timida bimba di sette anni. La sua vita procede con normalità tra gli affetti della mamma e del giovane zio David, ma la quotidianità verrà presto scossa da un fatto terribile, che cambierà drasticamente il corso degli eventi.

In questi ultimi anni la Francia, e Parigi in particolare, sono stati scossi da numerosi attentati: "Amanda" si propone di raccontare gli effetti che si ripercuotono sulla vita delle vittime e dei loro cari attraverso gli occhi di una bimba di sette anni e di uno zio troppo giovane per affrontare una paternità quasi imposta.
 
La semplicità dei dialoghi tra Amanda e David aiuta a entrare nella sofferenza delle persone, nel loro dramma quotidiano dopo la scomparsa dei cari.
"Elvis has just left the building", frase che apre e chiude il film, si rivela essere la strada più semplice da percorrere, di fronte a una vita ormai sconvolta negli affetti, ma il regista decide di lasciare ai due protagonisti la speranza: l'amore di David  trovato, perso e lentamente riconquistato, con Lena (anch'essa presente durante l'attentato e profondamente segnata dall'evento), e la rinascita di una famiglia ritrovata.

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Regia: Mikhaël Hers

Interpreti: Vincent Lacoste, Isaure Multrier, Stacy Martin, Ophélia Kolb, Marianne Basler, Jonathan Cohen, Greta Scacchi

Sceneggiatura: Mikhaël Hers, Maud Ameline

Fotografia: Sébastien Buchmann

Montaggio: Marion Monnier

Musica: Anton Sanko

Paese: Francia
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