giovedì 2 aprile 2020
"Capri-Revolution" di Mario Martone: un film sulla ricerca di una vita diversa
di Mariaelena Iacovone
Il film chiude la trilogia sulla storia del nostro Paese e tratta temi profondamente attuali

Tra i registi italiani tornati, purtroppo, a mani vuote da Venezia 75 c'è anche Mario Martone con Capri-Revolution. Il film, che chiude la trilogia sulla storia del nostro Paese (dopo “Noi credevamo” e “Il giovane favoloso”), è ambientato nel 1914 e narra dell'incontro tra una giovane capraia di nome Lucia (Marianna Fontana), una comune di intellettuali guidata da Seybu (Reinout Scholten van Aschat) e il medico del paese (Antonio Folletto).

Sullo sfondo una Capri arcaica, selvaggia, dominata da rocce, piante e animali. L'isola di inizio '900 diventa, così, la meta ideale di artisti, rivoluzionari russi (da ricordare la presenza di Lenin e Gor'ki in quegli anni) e medici che coltivano gli ideali di libertà e progresso.

 

Ed è proprio in questa ricerca di una vita diversa che si pone Lucia, la quale si ribella ai fratelli autoritari ed entra a far parte della comune naturista e libertaria di Seybu (gruppo ispirato a quello del pittore e utopista tedesco Karl Wilhelm Diefenbach).

“Di Diefenbach era interessante soprattutto la scelta di praticare l'arte dentro una radicale rivoluzione umana, in cui il rapporto con la natura diventa centrale”, dichiara Martone riguardo all'idea che ha ispirato il film. Tuttavia, la base storica non è rilevante e i fatti vengono rielaborati con grande libertà da parte del regista.

Ciò che è importante cogliere piuttosto è il cammino verso l'indipendenza e l'emancipazione iniziato dalla giovane, che preferisce gli artisti “sognatori”e utopisti al medico socialista che si offre di aiutarla a diventare infermiera.

Quella realtà parallela,infatti, la incuriosisce e la fa sentire finalmente libera da condizionamenti culturali.

 

Tra i temi profondamente attuali trattati in questo lungometraggio ricordiamo: il rapporto uomo-natura, società-individualismo, tradizione-rivoluzione, pacifismo-guerra e i concetti di libertà, utopia e spiritualismo.

Non mancano, tuttavia, espliciti riferimenti al mondo dell'arte: i membri della comune che danzano nudi in cerchio ricordano il celebre dipinto di Henri Matisse, “La Danse”, mentre la scena del sacrificio del cervo rimanda ad uno dei quadri dello stesso Diefenbach (“Du sollst nicht toten).

A dare forma al film ci sono, poi,la danza e le musiche che con il loro straordinario potere vivificano e armonizzano i rapporti umani.

Con Capri-Revolution, Martone parla direttamente alla nostra epoca e dà vita ad una pellicola che vuole essere “una trasfigurazione sul valore rivoluzionario dell'arte”.

_________________________________

Sceneggiatura: Mario Martone, Ippolita di Majo

Fotografia: Michele D'Attanasio

Montaggio: Jacopo Quadri, Natalie Cristiani

Scenografia: Giancarlo Muselli

Coreografia: Raffaella Giordano

Musica: Sascha Ring, Philipp Thimm

Paese: Italia, Francia

 

 

 

13 settembre 2018
AREA-
Le “notizie senza approdo”, che ci fanno avere paura degli immigrati
di Paolo Rosi
Secondo il 7° Rapporto di Carta di Roma, l'informazione sui migranti resta ansiogena e non rappresenta la reale dimensione del fenomeno
19 dic 2019
La musica trap: una trappola per i giovani?
di Luis Estevez Estevez
È di tendenza, anche perché ha un ritmo coinvolgente, ma ha un impatto negativo, per i modelli che presenta. Intervista con il professor Cosimo Alvati
6 giu 2019
Per passare dalle community alle comunità serve aiuto reciproco, obiettivi comuni, ascolto. Relazioni, insomma
di Maria Grazia Tripi
Domenica 2 giugno si celebra la 52° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Abbiamo parlato con Tommaso Sardelli sul messaggio del Papa
30 mag 2019
Meno narcisisti e più solidali verso gli altri. Ecco come abitare i social network
di Ermanno Giuca
«Non basta moltiplicare le connessioni per aumentare le relazioni. La rete è una risorsa non uno strumento per dividere» (Papa Francesco).
21 mag 2019
di Celine Rajendran Thimena
Intervista con l'autore, Ernest Pathi SDB, che invita a difendere la causa di una delle comunità più discriminate
17 mag 2019
i