domenica 20 settembre 2020
MediaFest: la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Salesiana si è messa in mostra
di Andrea Santoni
L'evento più atteso è stato realizzato il giorno 22 marzo, portando una ventata di aria fresca e innovazione

Venerdì 22 marzo è stato il giorno di "MediaFest. Idee, connessioni e talenti" un grande evento dell'Università Pontificia Salesiana, organizzato dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale. La serata è stata gestita da docenti e studenti della facoltà, che hanno contribuito alla messa in scena di un evento godibile e interessante. 

 

Che cos'è MediaFest? È l'evento annuale che permette di valorizzare e mostrare i lavori e i progetti più significativi realizzati dagli studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale. Essa non rappresenta solamente una vetrina di esposizioni, ma anche un'opportunità di incontro con istitutizioni, agenzie, imprenditori e associazioni attive sul territorio. 

 

L'emozione e l'attesa del 22 marzo è stata palpabile per diverse settimane. Docenti e studenti erano consapevoli che MediaFest rappresentava un punto di svolta, non solo per lo sviluppo dell'intera facoltà, ma dell'intera università. MediaFest nasce dall'idea della Facoltà di Comunicazione di uscire dal proprio edificio e mostrare a tutti che cosa significhi per un comunicatore sociale affrontare la realtà e rappresentarla secondo gli strumenti e le competenze a sua disposizione. Il 2019 sarà ricordato per questo: non tanto per l'andatura dell'evento, che comunque è stato godibile e ben organizzato, ma per il coraggio e la voglia di uscire allo scoperto per la prima volta dopo anni e anni di lavoro.

La facoltà ha realizzato un salto, passare dal consueto e "domestico" Media Mania, un'occasione per mostrare i lavori all'interno della facoltà, ad un vero e proprio evento, capace di portare docenti e studenti a mettersi in gioco di fronte a nuovi volti e figure professionali più esperte. 

 

Le basi sono più che buone, esaltanti, ma non bisogna montarsi la testa, perché il lavoro è ancora lungo. In fin dei conti questa è solamente la prima edizione di MediaFest, occorre continuità e collaborazione da parte di ciascuno, dando soprattutto la possibilità a tutti, docenti e studenti, di mettersi in luce, valorizzandoli e sostenendoli allo stesso modo. La comunicazione conferisce spazio a chiunque, in qualsiasi forma essa sia: parola, scrittura, video, immagine ecc... Queste sono le prerogative per un futuro ancora più interessante, colmo, si spera, di tanti altri Media Fest e non solo. 

Lunga vita a MediaFest, lunga vita alla FSC, che da sempre lavora al fianco degli studenti.

 

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