giovedì 15 aprile 2021
Gaia Nadile/UNISAL
Restiamo informati. L'ultima parola su come farlo spetta a noi
di Gaia NADILE
Nonostante il digital divide, i giovani si informano soprattutto su internet. Ma lo fanno davvero?
17 marzo 2021

Negli ultimi anni si è parlato molto dell’esistenza del digital divide, ovvero il divario  tra chi ha accesso ad Internet e chi no, con danni socio-economi e culturali per chi ne è colpito. Infatti si stima che l’utilizzo di internet per quanto riguarda l’’informazione è circa del 51% per la popolazione di età compresa tra 18 e 24 anni e di circa il 40% per coloro di età compresa tra i 25 e 34 anni.

 

Il 59% degli adolescenti legge le notizie solo quando ha bisogno di informarsi, alcuni dichiarano addirittura di leggerle malvolentieri ed altri invece considerano la lettura online delle notizie, molto stressante. Un atteggiamento che cambia con l’avanzare dell’età e la maggior maturità. Il 66% delle persone di età compresa tra i 35 e i 54 anni si dichiarano infatti “assidui lettori di news”.

«In Italia si registra un maggiore interesse all’informazione on-line rispetto a Stati Uniti e Inghilterra, Paesi che determinano i modelli di business nel nostro settore. Gli spunti della ricerca sull’utilizzo delle fonti e sulla tendenza a condividere sempre sui social dovrebbero far riflettere sulle strategie distributive basate sulla viralizzazione dei contenuti e sulla misurazione di condivisioni o visualizzazioni di pagina sulle varie piattaforme», spiega Fabrizio Angelini, Ceo di Sensemakers che rappresenta Comscore in Italia.

 

I millennials, persone di età compresa tra i 18 e i 30, sono la prima generazione nella storia che considera infatti come parte integrante di sé la tecnologia digitale, motivo per la quale utilizzano internet e i social network per tenersi aggiornati e quindi si informano differentemente da genitori e nonni, il cui mezzo d’informazione principale è la televisione e la carta stampata.

La televisione arriva al primo posto, anche grazie ai telegiornali che sono il prodotto informativo riconosciuto dagli italiani come fonte principale di informazione, notiamo inoltre come racchiuda più fasce d’età, grazie alla sua attrazione e al suo tempo di fruizione. La radio, al contrario della televisione, è un mezzo utilizzato maggiormente al di fuori dell’ambiente domestico, solitamente utilizzato in macchina.

In tutti i Paesi la fruizione dell’informazione è abbastanza elevata indipendentemente dal mezzo utilizzato (televisione, radio, quotidiani e online). L’Italia emerge come un Paese in cui il tasso di informazione giovanile è il più elevato. Restiamo informati.

17 marzo 2021
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