martedì 5 luglio 2022
Curiosare nelle vite degli altri: i giovani, Facebook e Instagram
di Daniele PAOLONI
Sono sempre in aumento il numero di iscrizioni ai social network da parte dei giovani. Ma come li utilizzano principalmente?
19 marzo 2021

Smartphone, computer, tablet, orologi intelligenti, smart tv e domotica, oggi un qualsiasi oggetto dotato di chip è in grado di connettersi a internet e di conseguenza a un social network. Piattaforme sempre più innovative e connessioni sempre più potenti hanno creato dei veri e propri mondi virtuali, nei quali è possibile comunicare, informarsi e svolgere qualsiasi tipo di operazione in pochi clic. Ma come si comportano i giovani nei confronti dei social network?

Secondo un recente studio dell’ Autorità per le garanzie nella comunicazione (AGCOM), su un campione di 12 mila giovani di età compresa dai 14 a 35 anni, il 90,5% dei giovani adulti di età dai 25 ai 34 anni è iscritto ad almeno un social network, seguito del 88,9% dei minori e dal 79,3% dei giovani in formazione dai 18 ai 24 anni. Numeri esorbitanti rispetto alla popolazione over 35, che raggiunge solamente il 58,4%.

Il social network in vetta con più iscritti è Facebook, seguito dal giovane figlio Instagram. Dal suo lancio nel 2004, Facebook nel 2017 ha raggiunto 2,23 miliardi di utenti attivi mensilmente, grazie a nuove innovazioni che hanno permesso alla piattaforma di raggiunge un grande varietà di funzioni (gruppi, vendita, dating ecc).

Twitter, Linkedin e Pinterest riscontrano invece una scarsa adesione da parte dei giovani, in quanto sono piattaforme utilizzate sopratutto da professionisti del mondo del lavoro, aziende e persone d’interesse come capi di Stato e attori. 

I social network vengono utilizzati dai giovani soprattutto per cercare curiosità, chattare, interagire con gli amici e condividere e commentare post. La fascia dei minori utilizza Facebook e Instagram soprattutto per curiosare sui profili degli amici e chattare, mentre il resto dei giovani (18 - 34 anni) per cercare curiosità e commentare contenuti sui profili degli amici. Giocare e ascoltare/commentare programmi tv e radio è una delle attività meno svolte dai giovani nei social network, sopratutto dai minori.

Il web è il mezzo di comunicazione dove i giovani superano gli over 35 per informarsi: con il 60,4% dei minori (rispetto il 38% della televisione), il 53,3% dei giovani in formazioni (18 - 24 anni) e il 66,8% dei giovani adulti (25 - 35 anni). Le azioni più svolte nel campo dell’informazione su social network dai giovani, sono tuttavia quelle più rapide e semplici come “cliccare sul link” e mettere “mi piace”. Al contrario azioni più impegnative, come commentare e partecipare a una discussione su una notizia, rispecchiano una percentuale più bassa. È da tenere in considerazione come solo il 46% dei giovani (14-19 anni) verifica le fonti dell’informazione, secondo una ricerca dell’ associazione di difesa dei consumatori AltroConsumo. 

Infine bisogna calcolare come l’evoluzione e l'utilizzo dei social network sia sempre in constante trasformazione, con effetti sia negativi che positivi nella vita quotidiana dei giovani.

Foto di Magnus Mueller da Pexels

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