mercoledì 25 maggio 2022
Foto: Enrico Genovesi, Progetto FIAF-CSVnet “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano", particolare
Il volontariato non è solo un gesto generoso
di Federica Mattei
Rinsalda i legami tra le persone, è vicino a chi si trova nel bisogno, riduce i divari sociali, promuove l’accoglienza e la sostenibilità. E, per fortuna, cresce il numero di chi lo fa
30 dicembre 2021

«Il volontariato è una straordinaria energia, che aiuta le comunità ad affrontare le sfide del tempo e le sue difficoltà. Rinsalda i legami tra le persone, è vicino a chi si trova nel bisogno, riduce i divari sociali, promuovendo l’accoglienza e la sostenibilità» Sono le parole di elogio e gratitudine nei confronti dei volontari, che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha pronunciato nel messaggio inviato nel corso della 36° giornata internazionale del volontariato indetta dalle Nazioni Unite, del 5 dicembre scorso.

I numeri del non profit in Italia

In Europa il settore non-profit rappresenta una forza economica in costante crescita grazie all’impegno di oltre sedici milioni di persone (Fonte: LeNius.it). Come riportato all’interno del comunicato stampa dell’Istat (Istituto nazionale di Statistica), del 15 ottobre 2021, le istituzioni non profit attive in Italia erano 362.634 e, complessivamente, impiegavano 861.919 dipendenti. Tra il 2018 e il 2019 le realtà del volontariato erano cresciute dello 0,9%, meno di quanto rilevato tra il 2017 e il 2018 (+2,6%), mentre l’incremento dei dipendenti si manteneva intorno all’1,0% in entrambi gli anni. Stando inoltre a quanto riportato sempre all’interno di questo comunicato, ma con riferimento al 31 dicembre 2018, le istituzioni non profit attive in Italia erano 359.574 e, complessivamente, impiegavano 853.476 dipendenti.

Il numero di istituzioni senza scopo di lucro aumentava con tassi di crescita medi annui sostanzialmente costanti nel tempo (intorno al 2%) mentre l’incremento dei dipendenti era pari al 3,9% tra il 2016 e il 2017 e si attestava all’1,0% nel biennio 2017-2018. Rispetto al complesso delle imprese dell’industria e dei servizi, l’incidenza di questa tipologia di istituzioni continuava ad aumentare, passando dal 5,8% del 2001 all’8,2% del 2018, diversamente dal numero dei dipendenti che rimaneva pressoché stabile (6,9%). (Fonte: Istat.it/Archivio).

«Con il termine non-profit si fa riferimento ad associazioni, fondazioni e istituzioni non lucrative, spesso strutturate come vere aziende, che possiedono un proprio patrimonio da utilizzare per attività socialmente utili i cui profitti, anziché essere distribuiti ai membri dell’organizzazione, devono essere totalmente rinvestiti nell’attività da loro esercitata. Il settore non- profit è definito anche come terzo settore per distinguerlo dal settore privato in senso stretto e da quello pubblico.» (EnciclopediaTreccani, voce non profit)

Per consentire che questo settore cresca e si sviluppi in modo costante è necessario l’impegno di molti volontari.

«La legge 11 agosto 1991, numero 266 (cosiddetta legge quadro sul volontariato), considera volontariato l’attività prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte senza fini di lucro anche indiretto, ma esclusivamente per fini di solidarietà. Questa tipologia di attività non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Alvolontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti stabiliti dalle organizzazioni stesse». (Enciclopedia Juridica)

L’attività di volontariato acquista sempre più importanza nella vita delle persone. È quanto è stato sottolineato più volte lo scorso 5 dicembre a Roma durante la 36° giornata internazionale, con un incontro dal titolo “Volontari ora, per un futuro condiviso, dall’emergenza alle sfide per la ripresa.”

L'importanza del volontariato

Nel corso dell’evento è intervenuto Stefano Arduini, direttore di "Vita non profit", periodico interamente dedicato al Terzo settore. La tematica principale dell’evento ha riguardato nello specifico, il futuro del volontariato e le sfide che questo dovrà affrontare. Il principale obiettivo della giornata è stato  sottolineare la generosità, l’altruismo e l’impegno dei volontari che quotidianamente donano il loro tempo e le loro capacità con l’obiettivo di creare comunità più coese e solidali. Senza la costante dedizione e l’impegno di questi ultimi, tutte le attività di volontariato non si potrebbero realizzare tanto, che il presidente del Consiglio Mario Draghi li ha definiti come “operosi, generosi ed indispensabili.”

Il volontariato ha rappresentato un aiuto concreto anche durante l’emergenza pandemica, «tanto che Bergamo, città simbolo della pandemia, sarà eletta nel 2022 Capitale del Volontariato, insieme a tante altre capitali, che anno dopo anno diventeranno il cuore pulsante di un sistema nazionale che è un patrimonio per il nostro Paese e per l’intera umanità», ha sottolineato la presidente di CSVnet, Chiara Tommasini.

“Durante la pandemia abbiamo sperimentato quanto questa tipologia di attività sia stata fondamentale», ha sottolineato don Andrea La Regina, durante questa giornata. In quanto, ha specificato che quest’ultimo, «non solo risponde ai bisogni, ma aumenta le relazioni. Chi fa volontariato contribuisce al benessere generale, mette da parte le proprie esigenze per avere cura degli altri, sostiene le fragilità e difende i beni comuni, e, come ha ricordato Papa Francesco, nell’enciclica "Fratelli tutti", la solidarietà si esprime nel servizio, e nella cura per gli altri, mettendo da parte i propri desideri davanti al bisogno dei più fragili.»

«La Caritas Italiana in questi cinquant’anni ha contribuito a dare volto a tutti questi valori, trasmettendo il messaggio che la solidarietà deve essere coniugata con la sussidiarietà. Le persone e la sussidiarietà sono l'antidoto più efficace contro i guasti della globalizzazione. Il volontariato non deve essere un ammortizzatore sociale, ma elevarsi a forma strutturale in grado di generare cambiamento», ha aggiunto Don Andrea La Regina.

L’attività di volontariato acquista, quindi, sempre più importanza nella società in quanto contribuisce a diffondere importanti valori quali: il senso dell’altruismo, la bellezza della condivisione e dello stare insieme, eliminando così ogni tipologia di barriera spaziale e temporale.

Foto di Enrico Genovesi © Progetto FIAF-CSVnet “Tanti per tutti. Viaggio nel volontariato italiano", particolare

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