sabato 22 giugno 2024
I profughi dell'Ucraina: la risposta concreta della Caritas
di Francesca Piovan e Margherita Chiara Sestili
Gli aiuti della Caritas alla popolazione colpita dal conflitto in Ucraina. L’esempio della parrocchia romana di San Gaetano e del suo contributo nella raccolta di beni di prima necessità
2 febbraio 2023

La guerra in Ucraina, inziata il 24 febbraio dello scorso anno, ha causato una delle più grandi crisi di sfollamento umano al mondo. Stando ai dati dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, alla fine di gennaio 2023 sono stati registrati oltre 8 milioni di attraversamenti di frontiera dall’Ucraina. Per quanto riguarda l’Italia, il Viminale - in una nota aggiornata al mese di luglio 2022 - riferisce ad un totale di 150.791 profughi ucraini giunti in Italia.

La risposta della Caritas

L’economia del paese in conflitto è pressoché ferma e la vita di ogni giorno dipende quasi totalmente dagli aiuti umanitari.

In Italia, fin dall’inizio della guerra, si sono attivate molte reti di aiuto in diverse realtà tra le quali spicca sicuramente la Caritas italiana che, grazie al collegamento con le oltre duecento Caritas diocesane presenti nel territorio, ha potuto offrire un supporto economico e materiale tempestivo. É proprio grazie ad una rete solida e capillare sul territorio italiano che le Caritas parrocchiali, diocesane e nazionali hanno potuto rispondere alle prime esigenze con volontari e personale formato.

La Caritas ha dato accoglienza e aiuti materiali come vestiti, cibo, servizi igienico-sanitari ma anche assistenza medica, psicologica e burocratica per esempio per la richiesta di documenti.

Il direttore della Caritas Italiana, Marco Pagniello, riferisce che le donazioni ricevute dalla popolazione italiana a favore degli aiuti per l’Ucraina sono state tantissime: si parla di 84 tonnellate di cibo e beni di prima necessità inviati, tra cui: pasta, riso, legumi, omogeneizzati, latte in polvere, carne e pesce in scatola, olio, biscotti. Ma anche coperte, lenzuola e abbigliamento.

Nel mese di giugno 2022 la Caritas ha promosso il progetto Apri Ucraina che ha aiutato circa 6000 persone con i costi di vitto e alloggio, corsi di italiano, disbrigo di pratiche amministrative e molto altro. Il progetto Apri Ucraina ha coinvolto 95 diocesi, per un totale di 5.188 beneficiari di cui 2.228 sono minori. Il numero complessivo degli interventi effettuati da giugno a novembre 2022 è di 26.393.  Il grafico illustra, in percentuale, le attività di aiuto del progetto.

 
Aiuti della Caritas Italiana per i profughi ucraini

San Gaetano, una parrocchia aperta alla carità

I centri Caritas italiani in cui trovare beni di prima necessità, alloggio e sostegno erano già attivi prima dell’inizio della guerra e negli anni hanno portato aiuto a milioni di famiglie e persone in difficoltà economiche e psico-sociali.

La parrocchia romana di San Gaetano ha attivo, al suo interno, il servizio Caritas da ormai più di 20 anni. Con lo scoppio del conflitto ha deciso di contribuire all’emergenza destinando parte degli aiuti alla popolazione ucraina. I parrocchiani e gli abitanti del quartiere hanno contribuito con donazioni e offerte; tra il materiale maggiormente richiesto, quello medico-sanitario, come ad esempio termometri, antibiotici e vitamine.

La signora Giovannella, insegnante in pensione, è la responsabile del Centro Caritas di San Gaetano. Nell'intervista racconta gli aiuti principali che la parrocchia ha offerto alla popolazione colpita dalla guerra, così come i piccoli gesti di attenzione e accoglienza ai piccoli e agli adulti.

 

 

Grazie alla disponibilità di molti volontari che si sono messi a servizio, e grazie alla generosità di chi ha donato beni di prima necessità, è stato possibile aiutare più di cento persone sfollate a causa della guerra che si sono affacciate alla parrocchia di San Gaetano, senza considerare gli aiuti inviati direttamente in Ucraina.

 

Caritas S. Gaetano

«Non ci aspettavamo tutta questa solidarietà» commenta il parrocco della Parrocchia di San Gaetano «ma, ancora una volta, i parrocchiani non sono rimasti indifferenti di fronte alle richieste di aiuto». 

A distanza di un anno dalla scoppio della guerra, l'aiuto di piccole realtà, come quella della parrocchia di San Gaetano, ha permesso di restare accanto alla popolazione colpita e a garantire l'accoglienza di quanti raggiungono il nostro paese.

2 febbraio 2023
AREA-
Una giovane alla Chiesa: «Provate e “buttatevi in mezzo”». Cerchiamo autenticità e umanità
di Chiara Manì
Giovani e Chiesa: due mondi che sembrano sempre più distanti, ma che possono avvicinarsi se si è disposti a mettersi in gioco con autenticità e umanità. Ci parla di questo Giuditta Garufi
28 mag 2024
Abbiamo bisogno della resilienza delle donne
di Jasmin Del Carmen Noguera Araque
Le donne hanno una grande capacità di resilienza, grazie alla loro flessibilità, creatività, capacità di amare, di generare vita e di donarsi. L'esempio diMadre Mazzarello
27 mag 2024
Religiosi e religiose: pellegrini di speranza, sulla via della pace
di Monaliza Carolina Machado Bernardino
Sotto lo slogan "Pellegrini di speranza, sulla via della pace" sr. Maria Eugenia Arenas Gómez FMA (Figlia di Maria Ausiliatrice) ci racconta come il Dicastero sta preparando e organizzando il Giubileo 2025.
14 mag 2024
La musicoterapia: l'arte dei suoni come cura
di Francesca De Pasquale e Flaminia Marchese
La musica con i suoi elementi – il ritmo, il suono, la melodia – è utilizzata da specialisti per favorire il benessere emotivo, fisico, cognitivo e sociale dei propri pazienti. Una pratica rivolta a persone di ogni età e in grado di soddisfare diversi bisogni
7 feb 2024
Giovani e psicologia: dall'illustrazione all'educazione
di Pedro André e Roberta La Daga
Sbloccati i fondi del Bonus Psicologo, ma potrebbero non bastare e i richiedenti sono in gran parte giovani. Uno sguardo (e una “matita”) sul mondo giovanile attraverso la voce di chi li incontra nei social, a scuola e in diversi ambiti anche formando psicologi
22 dic 2023