lunedì 19 novembre 2018
In Madagascar i giovani fanno la Chiesa
di Céline Louisette Rahantasoa
In vista del sinodo e della prossima GMG a Panama, si è svolto il meeting nazionale dei giovani cattolici. Una forte esperienza di fede e di interculturalità.

Il Sinodo dei Vescovi sui giovani è stato al centro dell'attenzione in tutta la Chiesa nel mondo. Per questo, l’incontro nazionale dei giovani cattolici del Madagascar si è tenuto l’8 ottobre per farlo coincidere con la data del sinodo sui giovani.

In Madagascar, secondo la tradizione la «JMJ –Mada», che sarebbe la «Journée Mondiale de la Jeunesse- Madagascar», si fa ogni tre anni, in vista della GMG. Quest’anno, a prescindere dall’evento del Sinodo, il meeting si è svolto in vista della prossima GMG, in Panama nel gennaio 2019.

La «JMJ-mada9» è stata la nona edizione della Giornata Nazionale dei giovani per il Paese. Si è svolta nella settimana dell’8 ottobre à Majunga (Provincia nel Nord-Est dell’isola). Circa 100.000 giovani si sono riuniti per una settimana, per vivere e fare un’esperienza di fede e di interculturalità, di accoglienza nella diversità, accompagnati da tutti i Vescovi, preti e religiosi(e) che lavorano con i giovani.

 

Il filo rosso che ha animato tutto l’incontro è stata la parola dell’angelo Gabriele a Maria «Non temere Maria, perché hai trovato grazia presso Dio» (Lc 1,30).

L’incontro è sempre un momento forte di approfondimento e di esperienza di fede e di scambio interculturale: sebbene il Paese sia una isola, ci sono grandi diversità di culture, dal Nord al Sud, dall’Ovest all’Est e dal centro alla costa. Ogni regione ha la propria tradizione.

La regione di Majunga è una molto ricca di cultura, una città molto conosciuta e apprezzata da tutti per la sua bellezza naturale, in particolare della spiaggia. È caratterizzata dalla presenza di una minoranza di cristiani e di un numero maggiore di appartenenti ad altre religioni, da quella tradizionale a quella musulmana. Questa esperienza forte di fede è un segno di vita cristiana cattolica, visibile in tutta l’isola, soprattutto nella città di Majunga, dove il cristianesimo ha ancora difficoltà a diffondersi.

 

La JMJ è sempre un’occasione di collaborazione tra lo Stato e la Chiesa, perché tutte le scuole cattoliche e statali si dispongono ad accogliere le migliaia di pellegrini. I giovani hanno potuto raggiungere facilmente i luoghi di incontro, chiamati siti, per i momenti di catechesi. Infatti ogni giorno c’è stato l’insegnamento dei Vescovi in ogni sito sul tema scelto e sul messaggio del Papa per la Giornata Mondiale della Gioventù.

Quest’esperienza è stata anche un forte momento di animazione vocazionale: le Congregazioni religiose/i hanno presentato la loro identità e la loro missione in maniera aperta e creativa. Tra i momenti forti di preghiera ci sono stati anche il rosario, la Via Crucis, l’adorazione, le confessioni e ogni sera non sono mancati i momenti di divertimento.

Alla Messa di chiusura un momento molto particolare è stato l’ascolto, in diretta, del Messaggio di Papa Francesco dedicato ai giovani del Madagascar: «Voi non siete soli, la Chiesa è con voi» ha detto il Papa. È stato un incoraggiamento per i giovani pellegrini a riprendere con ottimismo la vita quotidiana.  

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