mercoledì 23 ottobre 2019
Si è chiuso il sinodo dei giovani, ma il percorso è appena iniziato
di Rigobert Fumtchum
Il Sinodo dei giovani è stato un'esperienza molto ricca, dove vescovi e giovani, esperti e non esperti si sono ascoltati reciprocamente. Il documento finale apre a una nuova esperienza pastorale.

Dopo 26 giorni dedicati al sinodo dei vescovi del mondo con la presenza di esperti, laici e sopratutto dei giovani, domenica 28 ottobre 2018, in piazza San Pietro a Roma si è conclusa la XV assemblea dei vescovi. «Lo stile sinodale è il primo frutto del sinodo», ha detto papa Francesco.

Questo sinodo è stato un'apertura della chiesa che supera la sua metodologia piramidale. I participanti a questo incontro hanno espresso la loro soddisfazione nel lavorare insieme clerici e laici, anziani e giovani, esperti e non-esperti, cristiani e non-cristiani. Le voci e le grida dei giovani durante gli applausi erano i segni della loro presenza. Il papa, nei suoi molteplici interventi, ha sottolineato che la cosa più importante dell'incontro sta non nel documento finale, ma nella metodologia di lavoro, che ha condotto a questo documento.
Un lavoro di sinodalità molto impegnativo. Un'esperienza di comunione fraterna, di ecclesialità e di unità. Questo impegno di sinodalità «non si trova da nessuna parte tranne nella chiesa cattolica», ha detto il cardinale Louis Raphael Sako nel discorso di chiusura, sottolineando l'unità nella differenza.

Secondo papa Francesco, il tempo del sinodo dei giovani è stato un tempo di consolazione e di speranza, perché ciò che lo ha caratterizzato è stato l'ascolto dei giovani e delle loro storie di vita, delle loro idee e proposte per la missione evangelica. In questo modo, il sinodo dei giovani è stato un vero laboratorio di discernimento sulla realità dei giovani oggi e sulle riposte che corrispondono alle loro realtà.

Il documento finale è adesso disponibile ed è iniziato il tempo dei frutti. Più che la fine di un percorso, la fine del sinodo è il punto di partenza per un nuovo dinamismo pastorale, per tradurre il contenuto del documento finale nelle pratiche concrete, aspettando l'esortazione apostolica post-sinodale che verrà pubblicata nei prossimi mesi.

5 novembre 2018
AREA-
di Chiara Monaldo
Giugno per gli studenti è un momento di grandi cambiamenti. L'importante è sapere che la fine non è un fallimento e che il vero coraggio sta nel sapere quando lasciar andare qualcosa...
27 giu 2019
UNISAL: un nuovo indirizzo di studio e tante iniziative. Aria di novità a Scienze della Comunicazione
di Guy Ntanda Mulaisa
Intervista con il decano Fabio Pasqualetti, che spiega il nuovo curricolo di Comunicazione Sociale, Media Digitali e Cultura e fa un bilancio degli ultimi mesi
4 giu 2019
Di che formazione hanno bisogno i sacerdoti oggi, per ricoprire il loro ruolo nelle comunità?
di Dario Jean
La Chiesa ha bisogno di sacerdoti sani, di persone normali, di uomini che sanno rapportarsi non solo con Dio ma anche con le altre persone. Per questo la formazione deve essere solida e permanente
28 mag 2019
E se la Chiesa si
di Roberto Carrasco Rojas
Non si tratta solo del problema dell'ambiente, si tratta del nostro futuro come pianeta, come esseri viventi. Il Sinodo Panamazzonico è solo l'inizio di un processo già iniziato nella Chiesa.
25 mag 2019
Luca Pozzolini: “Rattrista vedere molti giovani lontani dalla fede, ma...”
di Alexandro Rangga
Il dolore, la conversione, la serenità ritrovata. Storia di una fede riconquistata
23 mag 2019
i