sabato 15 dicembre 2018
Forum sulla pace: speranza o ipocrisia?
di Koffi Xolali Dadale
Oltre 80 capi di stato e di governo l'11 novembre a Parigi, dopo aver commemorato i 100 anni dell'armistizio della Guerra, hanno partecipato al primo Forum sulla pace. Obiettivo: difendere il multilateralismo.

La prima edizione del Forum sulla pace, inaugurata domenica 11 novembre a Parigi, è durata tre giorni e ha mirato a far avanzare la pace attraverso una migliore governance globale, promuovendo tutto ciò che contribuisce a ridurre le tensioni internazionali: cooperazione tra Stati, affrontare le sfide transfrontaliere, la gestione collettiva dei beni pubblici globali, una migliore regolamentazione degli interressi e scambi costruttivi. Il forum è stato "un'opportunità per riflettere sull'organizzazione del mondo a margine della commemorazione della fine della Grande Guerra per evidenziare la nostra responsabilità collettiva nei confronti di noi che dovremmo conoscere, meglio di tutti i nostri predecessori, ciò che ha guidato l'umanità alla sfortuna nel passato e ciò che potrebbe causare la sua perdita in futuro ", ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, il 4 gennaio 2018.

Il primo giorno, il presidente francese e la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, hanno fatto un forte appello al multilateralismo, mentre il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha messo in guardia contro un "ingranaggio" simile agli anni '30.
Cosa possiamo ricordare di questo giorno? Lasciamoci interrogare dalle diverse domande a cui si rivolgono Emmanuel Macron, Angela Merkel e Antonio Guterres.
"La storia conserverà indubbiamente un'immagine, quella di 84 capi di stato e di governo insieme, mentre ieri rappresentavano nazioni belligeranti, riunite sotto l'Arco di Trionfo in pace, ma ciò che rimane incerto per il il futuro è il modo in cui l'immagine sarà interpretata, sarà il simbolo di una pace duratura tra le nazioni, o la fotografia di un ultimo momento di unità ?", si chiede il presidente Macron e aggiunge che  "dipende solo da noi".


"Le sfide, le minacce per noi oggi, in genere non possiamo soddisfarle e risolverle a livello nazionale, quindi dobbiamo pronunciarci per questa azione congiunta, La prima guerra mondiale ci ha mostrato le conseguenze fatali del isolamento. Se, 100 anni fa, l'isolamento non era una soluzione, come ti aspetti che l'isolamento sia una soluzione oggi in un mondo totalmente interconnesso?", si domanda la cancelliera tedesca.
Intervenendo a sua volta il Segretario generale dell'ONU dice che "Molti elementi oggi sembrano venire dall'inizio del 20mo secolo, e fino agli anni '30, lasciando i timori di un ingranaggio invisibile."

 

Questo forum non è unanime: se il presidente americano ha rifiutato di partecipare a questo forum, molte altre voci denunciano l'ipocrisia di queste organizzazioni.
Dal lato africano, le voci che criticano il forum aumentano. Diverse associazioni e organizzazioni della società civile del continente hanno firmato un appello per manifestare: come dice RFI (Radio France internationale).
Queste organizzazioni denunciano l'ipocrisia di questo forum e parlano di mascherata in quanto, secondo loro, molti capi di stato africani invitati mantengono il potere con la forza e violano regolarmente i diritti umani. 

Rimane solo da ausipare che non siano solo belle parole, ma un impegno di tutti,  visto che ci sono tante persone che hanno sete di pace.

27 novembre 2018
AREA-
Cameroun. Le vent de la terreur était de passage
di Yadassi Tikabi
Crime commis contre les professionnels des médias: l'affaire Mimi Mefo Takembou,la jeune journaliste de la chaine privée audiovisuelle Equinoxe
13 dic 2018
Rapporto Onu sulla disabilità: bisogna fare di più
di Rigobert Fumtchum
«Realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da parte di, per e con le persone con disabilità»: è il titolo del rapporto ONU 2018 su disabilità e sviluppo, pubblicato il giorno della celebrazione della Giornata mondiale
5 dic 2018
Sinodo sull'Amazzonia: gli indigeni, i primi interlocutori
di Roberto Carrasco Rojas
Perché un Sinodo sull’Amazzonia nel 2019. L'inquinamento, la deforestazione e l’espansione dell’industria estrattiva sono le grandi minacce per i popoli indigeni e il cuore dell’Amazzonia, polmone della Terra.
3 dic 2018
Il servizio civile, un'esperienza di lavoro, ma anche di formazione
di Riccardo De Vito
La testimonianza di un giovane che l'ha fatta, con soddisfazione
20 nov 2018
I giovani e la Chiesa: chi si allontana da chi?
di Roberto Carrasco Rojas
Riflessioni dopo il Sinodo: «Il problema non è tanto che i giovani lasciano la Chiesa, ma che in qualche modo la Chiesa aveva lasciato perdere loro». Intervista con il professore José Luis Moral.
17 nov 2018