sabato 20 aprile 2019
Un messaggio da Torre Melissa: sentirsi comunità è ancora possibile
di Mariaelena Iacovone
A pochi giorni dal discorso di fine anno di Sergio Mattarella, in Calabria 51 migranti vengono salvati dai cittadini, che si sono mobilitati spontaneamente.

È la mattina del 10 gennaio quando una barca a vela con 51 migranti curdi si arena a pochi metri dalla spiaggia di Torre Melissa, piccola frazione in provincia di Crotone (Calabria). Il rischio che l’imbarcazione si capovolga è alto e molti di loro non sanno nuotare, così iniziano a gridare disperatamente. Quelle urla disperate di uomini e donne svegliano alcuni residenti della zona, che, senza alcuna esitazione, intervengono immediatamente per metterli in salvo (ma purtroppo un uomo risulta ancora disperso). Subito dopo, in loro aiuto, giungono anche i carabinieri e i finanzieri della Sezione operativa navale, che salvano una madre e il suo piccolo di pochi mesi. Così, in poche ore si crea una vera e propria rete di solidarietà tra gli abitanti della zona per fornire pasti e coperte ai poveri naufraghi.

 

Sono gesti di profonda umanità che arrivano a pochi giorni dal messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato, in uno dei discorsi più belli degli ultimi tempi, ha spiegato l’importanza e «l’esigenza di sentirsi e riconoscersi come comunità», in quanto senza si arriva inevitabilmente alla violenza.

In un momento storico in cui i più sono incattiviti o hanno timore nel mostrare i buoni sentimenti, Mattarella ci ricorda che “sentirsi comunità significa condividere valori, prospettive, diritti e doveri. Vuol dire anche essere rispettosi gli uni degli altri. Vuol dire essere consapevoli degli elementi che ci uniscono e nel battersi, come è giusto, per le proprie idee, rifiutare l'astio, l'insulto, l'intolleranza, che creano ostilità”.

 

E a Crotone a trionfare è stata proprio quella “delicatezza” propria dell’amore e del rispetto verso l’altro, che non potrà mai essere completamente eliminato. Si tratta di valori e realtà che appartengono a qualunque genere di comunità, intesa prima di tutto come luogo della conversazione educativa. Cosa diventerebbero le istituzioni, le varie forme di associazionismo o il mondo della formazione se si perdessero di vista la dimensione affettiva e valoriale dei rapporti?

Concludo questa mia riflessione con le parole del filosofo sudcoreano Byung-Chul Han, autore del libro La società della trasparenza: «Nella società della trasparenza (dove tutto è alla portata dei cittadini, n.d.a.) non si costituisce una comunità nel senso enfatico. Si sviluppano solo assembramenti o molteplicità casuali di individui isolati. [...] Manca loro lo spirito».

11 gennaio 2019
AREA-
La famiglia non può essere usata per escludere. Riflessioni dopo il Congresso di Verona
di Maria Grazia Tripi
Quello che poteva essere un dibattito interessante è diventata una battaglia tra due contendenti contrapposti. Ma i credenti sono portatori di una "buona" notizia...
1 apr 2019
Diventeremo tutti cyborg?
di Maria Grazia Tripi
Uno scienziato giapponese, Hiroshi Ishiguro, sostiene che il processo di evoluzione umana consiste nel passaggio dall'organicità all'inorganicità. Ne abbiamo parlato con Cristiana Freni.
12 mar 2019
Il grido della Chiesa Amazzonica va ascoltato
di Roberto Carrasco Rojas
Intervista al Cardinal Hummes, in occasione del seminario “Nuovi cammini per una Chiesa dal volto amazzonico", organizzato dalla Salesiana. Ecco il video.
7 mar 2019
Come si cambia in 10 anni? Ecco cinque storie e cinque canzoni: cercate la vostra
di Chiara Monaldo
È bello ritrovarsi nelle parole di qualcun altro, immedesimarsi in una canzone, o in un racconto. È bello ascoltare le storie degli altri e magari scrivere la propria
7 feb 2019
Francesco, i giovani e i quattro punti cardinali
di Rigobert Fumtchum
I giovani si ritroveranno a Panama dal 22 al 27 gennaio per la XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù. Dal recente Sinodo e dal magistero, linee guida e indicazioni chiare
10 gen 2019
i