sabato 8 agosto 2020
«La quarantena non ferma la missione della Chiesa». Parla Don Idelfonso García
di Jesus PADILLA INIGUEZ
Durante la pandemia, per la Chiesa messicana «La sfida principale è stata avvicinare la Chiesa ai fedeli perché nessuno si sentisse lasciato abbandonato». E dopo l'emergenza non si tornerà indietro

Messico. La Diocesi di San Juan de los Lagos, Jalisco, ha preso una posizione ad hoc davanti alla crisi sanitaria mondiale provocata per il coronavirus. Don Ildefonso García, laureato in Comunicazione Istituzionale della Chiesa presso l'Università della Santa Croce, risponde alla domanda su quali sfide a livello comunicativo ha portato Covid-19 alla Chiesa Cattolica: «La sfida principale è come avvicinare la Chiesa ai fedeli per fare in modo che nessuno si sentisse abbandonato e allo stesso modo continuasse i suoi processi di fede. A livello interno della Chiesa, una sfida è stata fare in modo che tutti i preti avessero le informazioni pertinenti sulla maniera di procedere perché le attività pastorali non si fermassero rispettando tutte le norme di sanità. Un altra sfida è stata l’offerta di sussidi per la pastorale in modo che fossero facilmente raggiungibili, anche per quelli che non hanno a disposizione una connessione Internet. A livello esterno la principale sfida è stata di offrire informazioni sul modo di procedere lungo il tempo della pandemia, che è stata affrontata attraverso conferenze stampa, comunicati stampa, interviste».

Aggiunge don Ildefonso: «la quarantena non ferma la missione della Chiesa, piuttosto continua come una madre, che questa volta ha dovuto mettere i suoi figli sotto protezione. Il nostro vescovo ha chiesto a tutti i preti e agli attori della pastorale di essere creativi e non lasciare solo nessuno, specialmente quelli più a rischio. Ha chiesto di fare le trasmssioni in streaming della Santa Messa e delle principali attività pastorali e di mettere i servizi parrocchiali su Internet e le reti sociali».

 

La Chiesa Cattolica nella sua storia, si è servita dei mezzi di comunicazione per comunicare il messaggio di Dio. «Fin dall’inizio dell’evangelizzazioni tutti i mezzi sono stati utilizzati per portare il Vangelo, dunque anche oggi tutti i mezzi devono essere ai servizi dell’evangelizzazione. La Chiesa si sentirebbe colpevole davanti Dio, se non usasse questi strumenti nella sua missione». Oggi i social network stanno all’avanguardia e «per quanto riguarda la nostra Diocesi di San Juan de los Lagos, Messico, i social network più efficaci sono stati: Whatsapp, Facebooke, YouTube, perché sono i più usati tra i nostri fedeli», afferma don Idelfonso.

Specificamente nella Diocesi «tutte le nostre trasmissioni si realizzano su Facebook e YouTube come  “Diócesis de San Juan de los Lagos”».

Gli orari sono da lunedì a sabato:

09:00 hrs. Santa Messa

11:00 hrs. Programma di Formazione umana e cristiana: La Pascua in Famiglia

12:00 hrs. Adorazione a Gesù nell’Eucarestia

13:00 hrs. Santa Messa

17:30 hrs. La preghiera del Santo Rosario

18:30 hrs. Santa Messa (con Lengua dei Segni Messicani)

 

Durante la domenica:

09:00 hrs. Santa Messa (con Lengua dei Segni Messicani)

11:00 hrs. Santa Messa

12:00 hrs. Adorazione a Gesù nell’Eucarestia

13:00 hrs. Santa Messa

17:30 hrs. Preghiera del Santo Rosario

18:30 hrs. Santa Messa».

 

Nonostante la Chiesa cerchi di aggiornarsi sui mezzi di comunicazione moderni, la sfida principale della sua missione attualmente è arrivare ai giovani lì dove si trovano, cioé sui social network, commenta don Idelfonso: «secondo le nostre statistiche dei social network, ci mancano tantissimi giovani alle trasmissioni della Santa Messa». Comunque «i giovani hanno risposto positivamente alle programmazioni, a loro è stata indirizzata una programmazione speciale durante la quaresima e la settimana santa, ma adesso abbiamo bisogno di ripensare una nuova offerta per loro».

Dopo la pandemia, il progetto di comunicazione della Chiesa su Internet dovrebbe continuare, perciò afferma don Idelfonso: «abbiamo l’idea di non fare nessun passo indietro, una volta finita la quarantena. Il vescovo vuole che la Chiesa Cattedrale abbia il proprio team e gli apparecchi per continuare le trasmissioni; l’Ufficio Comunicazione della Diocesi vuole coordinare i diversi teamparrocchiali in modo da creare un canale streamingche offra programmazione giornaliera. Anche si pensa d’offrire dei corsi di formazione ai team parrocchiali in modo di prendere profitto delle opportunità che offrono i mezzi».

E mentre ne parla si sente la sua voce emozionata: lui è il Direttore del Centro Diocesano della Comunicazione, e aspetta che tutti i sacerdoti riescano a capire che le persone si trova su Internet e che la Chiesa deve andare proprio lì dove vanno i sui fedeli.

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