lunedì 18 ottobre 2021
«È bello stare in casa con la famiglia, ma per fortuna ci sono i mezzi di comunicazione per il contatto con gli amici»
di Evariste Citeya Mutombo
La chiusura dovuta all'emergenza ha reso più forti le relazioni famigliari. Ma la presenza di tanti strumenti di comunicazione le influenza. Nel bene e nel male
21 maggio 2020

Nel tempo della chiusura, il modo di comunicare e le relazioni sono cambiate. Questo è quanto emerge dell’intervista che abbiamo fatto a Petra Stipanivic, una giovane di 24 anni che ci ha parlato di come le sue relazioni sono state influenzate da questa situazione, sia in modo negativo che il modo positivo.

Molto del suo tempo lo passa su WhatsApp, e un po’ su YouTube: questi sono i principali social network che usa.

 

Nel tempo normale, racconta Petra, «potevo passare la maggior parte del tempo con gli amici e uscivamo spesso; ma da quando non possiamo incontrarci posso passare il tempo nella mia stanza a digitare e discutere con i amici per un po', oppure posso guardare i video o film su YouTube».

Nonostante la chiusura, la nostra intervistata afferma che c’è una fortuna: questa situazione arriva in un periodo in cui ci sono molte possibilità di potere comunicare a distanza, fare chiamate video, guardare film e fare tante altre cose. «Ma se non ci fossero i media sarebbe molto difficile», dice. Una cosa positiva è che, stando a casa con i genitori, «le nostre relazioni famigliare diventano più forti. Abbiamo avuto avere il tempo di parlare. Anch’io potevo stare con la mia mamma, aiutarla in cucina, fare delle cose insieme». Quindi l’assenza dei media, in questo tempo, potrebbe aiutare le famiglie a stare ancora e sempre più vicine. La cosa negativa però, secondo Petra, è che «senza i media sarebbe molto difficile stare in casa, perché diventerebbe tutto noioso». Ma con la presenza dei media a volte succede che non ci si parla, pur essendo tutti insieme: ognuno è concentrato sul suo cellulare e non si approfitta del tempo a disposizione per parlare insieme.

 

Per quanto riguarda le sue relazioni con gli amici, Petra ci dice che, «grazie alla comunicazione a distanza, si sono mantenute buone, ma ci mancano le uscite insieme e vederci e scherzare». Se non ci fossero questi media, avrebbe perso tutte le relazioni perché non ci sarebbe nemmeno la possibilità di mandarsi delle lettere, visto che è tutto chiuso. I media hanno aiutato tantissimo a mantenere le relazioni con gli amici e anche con altri membri della famiglia, che non sono nel Paese.

«La verità», conclude Petra, «è che qualcosa è cambiato perché le relazioni con la mia famiglia sono diventate ancora più forti. Il fatto di stare insieme a mio papa, mia mamma e il mio fratello piccolo, ci fa sentire veramente una famiglia unita e piena di affetto. Ma a volte è noioso stare sempre insieme per lungo tempo. È questo che non riesco a supportare. Mi mancano gli incontri faccia a faccia con gli amici».

 

 

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